Cos’è il Chianti Ultratrail e perché è uno dei trail più affascinanti d’Europa
Il Chianti Ultratrail è molto più di una semplice gara di trail running: è un’esperienza immersiva nel cuore della Toscana, tra colline iconiche, vigneti e borghi storici come Radda in Chianti.
Questa competizione si distingue per un elemento unico: le celebri strade bianche del Chianti, che rendono ogni percorso veloce, panoramico e tecnicamente vario. Correre qui significa attraversare il territorio del Chianti Classico, alternando sterrati corribili a salite impegnative e discese scorrevoli.
A rendere l’evento ancora più interessante è la varietà delle distanze: si passa da una vera ultramaratona di 120 km fino a gare più accessibili come la 10 km. Questo rende il Chianti Ultra Trail 2026 adatto sia a runner esperti sia a chi vuole avvicinarsi al mondo trail.
Il fascino delle strade bianche del Chianti
Le strade bianche sono il simbolo di questo evento. Immerse nella natura, permettono una corsa fluida essendo un percorso meno tecnico e più corribile, rispetto a altri Trail in montagna (come Lavaredo Ultraa Trail o le finali UTMB di Chamonix). Il continuo saliscendi tipico della zona mette alla prova resistenza e gestione dello sforzo.
Uno degli aspetti più affascinanti del Chianti Ultratrail 2026 è il contesto: vigneti ordinati, castelli medievali e panorami aperti rendono ogni chilometro memorabile.
Negli ultimi anni, il Chianti Ultra Trail si è affermato come uno degli eventi di riferimento nel panorama dell’ultra trail italiano ed europeo, attirando atleti da tutta Europa.

Chianti Ultratrail 2026: date, location e informazioni principali
Il Chianti Ultratrail 2026 si svolge nel suggestivo scenario di Radda in Chianti, uno dei borghi più iconici della Toscana e punto di riferimento per il trail running su strade bianche.
L’evento è strutturato su più giornate, trasformandosi in un vero e proprio festival del trail che unisce sport, territorio e passione per la corsa.
Dove si svolge il Chianti Ultratrail 2026: Radda in Chianti
Tutte le gare partono e si sviluppano intorno a Radda in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. Questo significa una cosa: paesaggi spettacolari per tutta la durata della gara.
Il territorio è caratterizzato da:
- colline ondulate
- vigneti e strade sterrate
- continui cambi di ritmo
Un mix perfetto per chi ama il trail running tecnico ma corribile.
Chianti Ultratrail 2026: Quando si corre
Il Chianti Ultra Trail 2026 si sviluppa su tre giorni:
- Venerdì 20 marzo 2026
- Chianti Wine Run (10 km – 400 D+)
- Partenza: ore 19:00
- Tempo massimo: 2 ore
- Sabato 21 marzo 2026
- Ultra Trail Chianti Castles (120 km – 5200 D+)
- Partenza: ore 04:00
- Tempo massimo: 26 ore
- Chianti Ultra Trail (75 km – 3100 D+)
- Partenza: ore 07:00
- Tempo massimo: 16 ore
- Ultra Trail Chianti Castles (120 km – 5200 D+)
- Domenica 22 marzo 2026
- Chianti Half Trail (21 km – 920 D+)
- Partenza: ore 08:15
- Tempo massimo: 4 ore
- Chianti Marathon Trail (46 km – 2000 D+)
- Partenza: ore 09:00
- Tempo massimo: 8 ore e 45 minuti
- Chianti Half Trail (21 km – 920 D+)
Tutte le gare del Chianti Ultra Trail 2026
Il Chianti Ultratrail 2026 offre un ventaglio di gare pensate per ogni livello, dalle ultramaratone più impegnative fino a distanze più accessibili ma comunque tecniche e panoramiche. Tutte condividono un elemento chiave: le iconiche strade bianche del Chianti.
Vediamole nel dettaglio
Ultra Trail Chianti Castles (120 km – 5200 D+)
È la gara regina del Chianti Ultra Trail 2026, pensata per ultratrailer esperti e amandi della resistenza pura.
- Distanza: 120 km
- Dislivello: 5200 metri D+
- Partenza: 04:00 da Radda in Chianti
- Tempo massimo: 26 ore
Un percorso lungo e impegnativo, che richiede:
- grande resistenza
- ottima gestione del’assimilazioen del carboidrati durante lo sforzo
- esperienza nelle lunghe distanze
Perfetta per chi cerca una vera ultramaratona in Toscana.
Chianti Ultra Trail (75 km – 3100 D+)
La distanza classica del Chanti UltraTrail, ideale per chi vuole mettersi alla prova su un Trail lungo ma corribile.
- Distanza: 75 km
- Dislivello: 3100 metri D+
- Partenza: 07:00 da Radda in Chianti
- Tempo massimo: 16 ore
Un tracciato molto corribile ma con dislivello importante con molti sali scendi, tipico del trail running nel Chianti.
Chianti Marathon Trail (46 km – 2000 D+)
Una distanza perfetta per chi ha già esperienza magari come maratoneta e vuole provare un Trail corribile con una gara lunga ma non ‘infinita’.
- Distanza: 46 km
- Dislivello: 2000 metri D+
- Partenza: 09:00 da Radda in Chianti
- Tempo massimo: 8h 45 min
Qui entra in gioco la gestione dello sforzo: ritmo, alimentazione e strategia fanno la differenza.

Chianti Half Trail (21 km – 920 D+)
La porta d’ingresso al mondo trail, ma non da sottovalutare.
- 📍 Distanza: 21 km
- ⛰️ Dislivello: 920 metri D+
- 🕓 Partenza: 08:15 da Radda in Chianti
- ⏱️ Tempo massimo: 4 ore
Perfetta per:
- chi arriva dalla corsa su strada
- chi vuole testare il trail running su strade bianche
Chianti Wine Run (10 km – 400 D+)
La gara più breve e accessibile, ideale anche in ottica divertimento.
- Distanza: 10 km
- Dislivello: 400 metri D+
- Partenza: 19:00 da Radda in Chianti
- Tempo massimo: 2 ore
Un mix tra sport e atmosfera, perfetto per vivere il Chianti Ultratrail in modo più leggero.
Percorsi Chianti Ultratrail: caratteristiche tecniche e sviluppo delle gare
Uno dei punti di forza del Chianti Ultratrail 2026 è senza dubbio la qualità dei percorsi: tracciati studiati per valorizzare al massimo il territorio del Chianti Classico, alternando tratti corribili a sezioni più tecniche e impegnative.
Ogni gara ha una propria identità, ma tutte condividono:
- le iconiche strade bianche del Chianti
- continui saliscendi
- panorami aperti tra vigneti e borghi storici

Percorso Ultra Trail Chianti Castles (120 km – 5200 D+)
Il percorso dell’Ultra Trail Chianti Castles (120 km) è una sfida completa, tecnica e mentale, pensata per chi ha già esperienza nelle ultramaratone trail.
Si tratta di un tracciato ad anello con partenza e arrivo a Radda in Chianti, che attraversa alcune delle aree più iconiche del Chianti Classico, alternando lunghi tratti corribili a sezioni più impegnative dal punto di vista altimetrico.
Sviluppo del percorso UTCC
La gara parte alle 04:00 del mattino, un dettaglio tutt’altro che secondario: la gestione della notte e delle prime ore di gara è fondamentale.
Prima fase (0 – 50 km): corribilità e gestione
I primi chilometri sono relativamente corribili ma mai banali, con continui saliscendi.
Punti di riferimento:
- Arillo (11,8 km) → primo ristoro leggero
- Poggio San Polo (23,7 km) → si entra nel ritmo gara
- Brolio (37,5 km) → primi segnali di fatica
Questa fase serve per:
- costruire la gara
- non sprecare energie
- gestire alimentazione e idratazione
Errore tipico: partire troppo forte sulle strade bianche corribili.
Fase centrale UTCC (50 – 75 km): cuore della gara
Qui la gara cambia completamente.
- Monteluco (51,6 km) → primo punto davvero impegnativo
- Cantalici (59,2 km) → fase tecnica e dispendiosa
- Gaiole in Chianti (74,5 km) → snodo chiave anche mentale
Il dislivello aumenta e il terreno diventa più selettivo.
È in questa fase che molti runner iniziano a pagare errori di gestione iniziale.
Qui devi avere:
- strategia nutrizionale solida
- passo costante
- capacità di correre anche in salita corribile
Terza fase UTCC (75 – 100 km): gestione della fatica
Dopo Gaiole in Chianti, la gara entra in una fase logorante:
- Tenuta Perano (87,7 km)
- Castello di Albola (97,6 km)
Le salite tornano a farsi importanti e la stanchezza accumulata si fa sentire.
Questa è la fase dove:
- la testa conta più delle gambe
- bisogna evitare crisi energetiche
- ogni errore si paga doppio
Finale UTCC (100 – 120 km): la vera selezione
Gli ultimi chilometri sono tutt’altro che semplici:
- Villa San Michele (106,1 km) → ultimo punto critico
- tratto finale fino a 121,2 km
Qui trovi:
- le ultime salite decisive
- discese tecniche da gestire con lucidità
- fatica accumulata + possibile sonno
Il ritorno verso Radda in Chianti è tanto spettacolare quanto impegnativo.
Caratteristiche tecniche del percorso
Il Chianti Castles 120 km si distingue per:
- 5200 metri di dislivello positivo ben distribuiti
- lunghi tratti su strade bianche corribili
- salite mai estreme ma costanti e cumulative
- numerosi punti ristoro (alcuni con assistenza)
È una gara dove la difficoltà non è solo tecnica, ma soprattutto:
gestionale e affrontare l’alimentazione corretta

Percorso Chianti Ultra Trail (75 km – 3100 D+)
Il percorso della Chianti Ultra Trail (75 km) è uno dei più apprezzati dell’intero evento, un pò la storia del Trail moderno in toscana: un perfetto equilibrio tra corribilità, dislivello e paesaggio, ideale per chi cerca un vero ultra trail in Toscana senza affrontare distanze estreme.
Uno dei suoi punti di forza è senza dubbio il contesto: si corre immersi tra i vigneti del Chianti Classico, partendo con le prime luci del giorno e attraversando paesaggi che cambiano continuamente fino al rientro a Radda in Chianti.
Sviluppo del percorso Chianti Ultra Trail: km per km
Prima fase (0 – 40 km): correre nel Chianti senese
La gara parte da Radda in Chianti alle 07:00, con una prima parte molto corribile ma da non sottovalutare.
Punti chiave:
- Arillo Terrabianca (11,9 km) → primo ristoro
- San Polo (23,8 km) → ritmo gara stabilizzato
- area 39,3 km → fine della prima vera fase
Questa sezione si sviluppa interamente nel Chianti senese e offre:
- strade bianche scorrevoli
- dislivello moderato
- panorami aperti tra vigneti
Qui l’obiettivo è uno solo: non forzare e usare il piano di alimentazione provato in allenamento.
È facile farsi ingannare dalla corribilità del terreno.
Fase centrale (40 – 60 km): la gara cambia volto
Superati i 40 km, il tracciato diventa progressivamente più impegnativo.
- Vistarenni (50,7 km) → punto chiave prima della salita
- progressivo aumento del dislivello
Questa è la fase di transizione dove:
- le gambe iniziano a essere affaticate
- il ritmo cala naturalmente
- serve una gestione intelligente delle energie e riuscire a continuare ad alimentarsi bene
Punto chiave del Chianti Ultra Trail: Monte San Michele (circa km 60)
Il momento decisivo del Chianti Ultratrail 75 km arriva con la salita verso il Monte San Michele, il tratto più impegnativo dell’intero percorso.
Qui trovi:
- il picco altimetrico della gara
- salite lunghe e continue
- maggiore selezione tra i runner
È il punto dove si fa davvero la differenza.
Parte finale (60 – 75 km): gestione e ritorno
Dopo la salita, inizia una fase molto delicata:
- passaggio da Castello di Albola (60,8 km)
- tratto verso San Michele
- lunga discesa verso Volpaia
- rientro nella vallata fino a Radda in Chianti (75,9 km)
Questa parte combina:
- discese corribili ma da gestire
- tratti veloci dove spingere se si ha ancora energia
- fatica accumulata da controllare. Quì fa la differenza essersi alimentati bene nella prima fase di gara
Caratteristiche tecniche del percorso del Chianti Ultra Trail
Il Chianti Ultra Trail 75 km si distingue per:
- 3100 metri di dislivello positivo
- lunghi tratti su strade bianche del Chianti
- percorso molto corribile nella prima metà
- seconda parte più selettiva e muscolare
È una gara che premia chi sa:
gestire lo sforzo nel lungo riuscendo ad assimilare anche 100 gr di carboidrati l’ora per limitare le crisi..

Percorso Chianti Marathon Trail (46 km – 2000 D+)
Il Chianti Marathon Trail (46 km) è una delle gare più equilibrate del Chianti Ultratrail 2026: un percorso corribile ma mai banale, perfetto anche per maratoneti su strada che vogliono avvicinarsi al trail running lungo.
È una distanza ideale per chi cerca:
- chi arriva dalla corsa su strada, magari è un maratoneta e vuole un primo approccio serio al trail lungo
- una gara muscolare ma gestibile
- un percorso tecnico senza estremi
Sviluppo del percorso: Chianti Marathon Trail
La gara parte da Radda in Chianti e si sviluppa su un tracciato ad anello che alterna tratti veloci a salite più strutturate.
Prima fase (0 – 23 km): corribilità e ritmo
- Arillo Terrabianca (11,7 km) → primo ristoro
- Poggio San Polo (23,6 km) → fine prima metà gara
Questa parte è:
- molto corribile
- ideale per impostare un ritmo costante
- perfetta per chi arriva dalla strada
Attenzione però: il dislivello è già presente e va gestito.
Errore classico: correre “da maratona” senza adattarsi al trail.
Fase centrale (23 – 40 km): il cuore muscolare della gara
Qui il percorso cambia:
- aumento progressivo del dislivello
- salite più lunghe e continue
- terreno meno scorrevole
Questa è la parte più impegnativa del Chianti Marathon Trail, dove:
- le gambe iniziano a perdere brillantezza
- serve gestione dello sforzo
- diventa fondamentale alternare corsa e power hiking
Finale (40 – 46 km): spingere o sopravvivere
- Tenuta Perano (40,6 km) → ultimo punto chiave
- ultimi 6–7 km fino all’arrivo (47,4 km reali)
Qui trovi:
- ultimi strappi
- tratti corribili dove fare la differenza
- fatica accumulata
Se hai gestito bene, puoi spingere forte nel finale.
Altrimenti, diventa una gara di resistenza mentale.
Chianti Marathon Trail: Caratteristiche tecniche del percorso
Il Chianti Marathon Trail si distingue per:
- 2000 metri di dislivello positivo
- ottima corribilità complessiva
- alternanza continua tra ritmo e salita
- terreno tipico del trail running nel Chianti
È una gara: muscolare, corribile e sicuramente molto allenante
Chianti Marathon Trail: a chi è adatto questo percorso
Il Chianti Marathon Trail 46 km è perfetto per:
- maratoneti su strada che vogliono passare al trail
- runner che vogliono preparare un ultra
- atleti con buona base aerobica ma poca esperienza trail
È probabilmente la distanza più “strategica” per crescere:
abbastanza lunga da essere sfidante, ma ancora gestibile senza esperienza estrema.
Chianti Ultra Trail: Elenco materiale obbligatorio
Ecco cosa devi avere obbligatoriamente durante il Chianti Ultra Trail:
- Zaino da trail running
Necessario per trasportare tutta l’attrezzatura richiesta. - Smartphone
Fondamentale per sicurezza e comunicazioni. - Bicchiere pieghevole (min. 15 cl)
Obbligatorio: ai ristori non vengono forniti bicchieri.
Non sono accettate borracce o contenitori con tappo. - Riserva idrica minima di 1 litro
Può essere suddivisa tra flask o sacca idrica. - Due lampade frontali funzionanti
Con batterie/pile di ricambio per entrambe.
Consigliati almeno 200 lumen per la frontale principale. - Coperta di sopravvivenza
Dimensioni minime: 1,40 m x 2 m
In alternativa: sacco di emergenza. - Fischietto
Indispensabile in caso di emergenza. - Riserva alimentare (min. 800 kcal)
Esempio:- 2 gel energetici
- 2 barrette
- Giacca impermeabile con cappuccio
Deve rispettare caratteristiche precise:- membrana impermeabile e traspirante
- cappuccio integrato o fissato originalmente
- cuciture sigillate
- nessuna parte non impermeabile
- ammesse prese d’aria (es. sotto ascelle)
Perché correre il Chianti Ultratrail almeno una volta nella vita
Il Chianti Ultratrail non è solo una gara: è un’esperienza completa che unisce trail running, territorio e strategia di gara in uno dei contesti più affascinanti d’Europa.
Negli anni è diventato un vero punto di riferimento per l’ultra trail in Italia e sempre più anche a livello internazionale, attirando runner di alto livello e appassionati da tutto il mondo.
Il paesaggio: correre dentro il Chianti Classico
Uno dei motivi principali per scegliere il Chianti Ultra Trail 2026 è senza dubbio il contesto.
Si corre tra:
- vigneti ordinati
- uliveti
- strade bianche iconiche
- borghi e castelli
È uno di quei rari trail in cui la fatica viene “bilanciata” dalla bellezza del percorso.
Le distanze: una gara per ogni runner
Uno dei grandi punti di forza dell’evento è la varietà:
- 120 km per ultratrailer esperti
- 75 km per chi cerca una vera sfida e vuole provare il famoso Chianti Ultratrail
- 46 km per chi vuole crescere
- 21 km e 10 km per approcciarsi al trail
Il Chianti Ultratrail è uno dei pochi eventi che riesce a essere davvero inclusivo, senza perdere qualità tecnica.
La varietà tecnica: corribile ma mai facile
Il percorso è spesso definito “corribile”, ma attenzione: non significa facile.
- prima parte → più veloce e scorrevole
- seconda parte → più muscolare e selettiva
- salite mai estreme ma continue
- dislivello che si accumula km dopo km
È una gara che premia chi sa gestire, non solo chi è veloce.
La competizione: livello alto e atmosfera internazionale
Negli ultimi anni, il Chianti Ultra Trail ha attirato sempre più atleti di livello internazionale e ci sono i migliori ultrarunner al mondo: Lo scorso anno hanno partecipato atleti del calibro di Francesco Puppi che ha vinto il Chianti Marathon Trail e Jim WALMSLEY, che ha vinto Ultra Trail Chianti Castles
Questo crea:
- una competizione stimolante
- un’atmosfera coinvolgente
- un contesto perfetto per mettersi alla prova
Che tu punti al tempo o all’esperienza, il livello generale alza l’asticella.
L’organizzazione: uno standard elevato
Altro punto forte è l’organizzazione:
- ristori frequenti e ben distribuiti
- assistenza lungo il percorso
- logistica chiara e funzionale
Elementi fondamentali soprattutto nelle distanze lunghe come 75 km e 120 km.
Correre una qualsiasi distanza del Chianti Ultra Trail è un’esperienza da vivere fino in fondo, chilometro dopo chilometro: per questo il consiglio è semplice, provarla almeno una volta, magari già da questa edizione.

Maratoneta per passione. Allenatore per vocazione. Tester per curiosità.Così amo riassumere il mio percorso nel mondo della corsa. Ho corso maratone e mezze maratone in tutta Europa, trasformando ogni gara in un’occasione per conoscere, sperimentare e raccontare. Nel mio blog condivido recensioni autentiche su scarpe e attrezzatura da running, unite all’esperienza di chi vive la corsa ogni giorno, dentro e fuori la pista.



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