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Adidas Adios Pro 4: panoramica e caratteristiche principali

La adidas Adios Pro 4 è una delle scarpe da competizione più attese del 2025. Evoluzione naturale della Adios Pro 3, questo nuovo modello continua a puntare sulla massima efficienza energetica e su una struttura pensata per gare su strada ad alta intensità, dalla mezza maratona alla distanza regina dei 42 km.

Tra le caratteristiche più rilevanti troviamo l’intersuola Lightstrike Pro a doppio strato, arricchita da una nuova piastra in carbonio EnergyRods 2.0 che attraversa tutta la lunghezza della scarpa. Questo sistema garantisce un’eccellente combinazione tra spinta in avanti e stabilità, due fattori chiave per chi cerca prestazioni elevate ma anche controllo in gara.

Il peso è contenuto: parliamo di circa 200 grammi nella taglia 42, con un drop di 6,5 mm. La tomaia in mesh tecnico è pensata per favorire ventilazione e leggerezza, mentre la suola Continental assicura ottimo grip anche su superfici bagnate.

In sintesi, l’Adios Pro 4 è una scarpa pensata per chi vuole andare forte, spingere a ritmi sostenuti e avere una risposta immediata ad ogni falcata.

On Cloudboom Strike

On Cloudboom Strike: panoramica e caratteristiche principali

La On Cloudboom Strike è la proposta più aggressiva del brand svizzero per il mondo delle scarpe da gara con piastra in carbonio. Pensata per i runner che cercano una scarpa veloce e reattiva, la Strike si posiziona come diretto competitor di modelli top di gamma come Adios Pro 4 e Nike Alphafly.

La sua caratteristica distintiva è il sistema CloudTec® in schiuma Helion HF, combinato con una piastra in carbonio a tutta lunghezza. Questa configurazione permette un eccellente rilascio di energia ad ogni passo, garantendo una sensazione di corsa fluida ma esplosiva allo stesso tempo.

Rispetto ad altri modelli, la Cloudboom Strike punta tutto sulla rigidità strutturale e su una geometria aggressiva della suola, che favorisce una transizione rapida sull’avampiede. È una scarpa che richiede una buona tecnica di corsa e viene apprezzata soprattutto da chi ha già esperienza con calzature da competizione.

Con un peso di circa 195 grammi e un drop di 4 mm, risulta tra le scarpe più leggere e dirette del segmento. La tomaia è minimale, in mesh traspirante, con rinforzi posizionati nei punti strategici per contenere il piede anche nei cambi di ritmo più intensi.

In conclusione, la On Cloudboom Strike è una scarpa pensata per chi non vuole compromessi in gara, con un focus sulla velocità pura e sulla risposta immediata.

Adizero Boston 13

Confronto tecnico: materiali, peso e tecnologie

Il cuore di ogni scarpa da gara moderna è l’intersuola, ed è proprio qui che si gioca gran parte della sfida tra Adios Pro 4 e On Cloudboom Strike.

L’Adios Pro 4 utilizza un sistema collaudato ma aggiornato: doppio strato di Lightstrike Pro, una schiuma ultraleggera e altamente reattiva, affiancata dalla piastra EnergyRods 2.0 in carbonio. Questo design non solo migliora la propulsione, ma distribuisce meglio le forze sull’intera lunghezza del piede, aumentando l’efficienza biomeccanica in gara. La sensazione è quella di una corsa elastica ma controllata, con un ottimo bilanciamento tra morbidezza e reattività.

Dall’altra parte, la Cloudboom Strike integra una schiuma proprietaria chiamata Helion HF, basata su Pebax®, estremamente leggera e con un ritorno di energia molto marcato. A differenza del sistema adidas, qui la piastra in carbonio è integrata in modo più rigido nel corpo della scarpa, creando una struttura più secca e diretta. Il risultato è una risposta più esplosiva, ideale per chi corre con appoggio sull’avampiede e cerca la massima spinta nella fase di stacco.

In sintesi:

  • Adios Pro 4 → più stabile, più fluida, ottima per distanze lunghe
  • Cloudboom Strike → più aggressiva, più secca, ideale per atleti veloci e tecnici

Entrambe sono leggerissime e eccellono nel ritorno di energia, ma lo fanno con filosofie differenti: una più progressiva e bilanciata, l’altra più reattiva e nervosa.

Piastra in carbonio e stabilità

Entrambe le scarpe – Adios Pro 4 e On Cloudboom Strike – utilizzano piastre in carbonio a tutta lunghezza, ma lo fanno con approcci strutturali e funzionali piuttosto diversi, che influenzano la stabilità complessiva e il tipo di appoggio in corsa.

Nel caso della Adios Pro 4, adidas ha implementato la nuova versione delle sue EnergyRods 2.0: una serie di aste in carbonio ispirate all’anatomia del piede, collegate da una piastra trasversale nella parte anteriore. Questo sistema permette un movimento più naturale e progressivo, migliorando il controllo e la stabilità nelle fasi intermedie della corsa, soprattutto su lunghe distanze. Rispetto alla generazione precedente, il miglioramento nella transizione tallone-avampiede è evidente.

La Cloudboom Strike, invece, utilizza una piastra in carbonio tradizionale, rigida e integrata in un’unica struttura. La sensazione è decisamente più “race-ready”, ma anche più tecnica: offre una spinta molto netta ma richiede una buona stabilità da parte del runner. Nei cambi di direzione o su superfici leggermente irregolari, può risultare più instabile, soprattutto per chi ha un appoggio non perfettamente neutro.

In parole semplici:

  • Adios Pro 4: maggiore flessibilità nella zona dell’avampiede, più stabile, pensata per un uso prolungato anche a ritmi gestibili
  • Cloudboom Strike: rigidità marcata, meno permissiva, ideale per runner esperti che cercano prestazioni pure

La scelta tra le due dipenderà molto dalla meccanica di corsa e dal tipo di stabilità che l’atleta ricerca.

Adidas Adios Pro 4

Suola e grip su strada

Quando si parla di scarpe da gara ad alte prestazioni, la suola gioca un ruolo fondamentale, soprattutto per chi corre su strada ad alta velocità e non vuole sorprese in curva o su asfalto bagnato.

La adidas Adios Pro 4 mantiene la collaborazione con Continental, garanzia di aderenza eccellente, anche in condizioni umide. Il design della suola è stato leggermente rivisto rispetto alla Pro 3: ora presenta tasselli in gomma posizionati strategicamente sotto l’avampiede e il tallone, per migliorare la trazione nella fase di spinta e l’efficienza in frenata durante la discesa. Nonostante la presenza di gomma ad alte prestazioni, il peso resta contenuto grazie alla disposizione minimalista dei materiali.

La On Cloudboom Strike, invece, adotta la suola con tecnologia c, già nota nel mondo On, ma adattata qui al contesto racing. I pod in gomma sono più sottili e mirano a ridurre il peso, ma questo si traduce in una minor superficie di contatto rispetto alla Adios Pro 4. Il grip su asfalto asciutto è buono, ma su superfici bagnate o sporche può risultare meno affidabile, soprattutto in curva o nei cambi di direzione.

In sintesi:

  • Adios Pro 4: grip solido e testato, ottimo anche sul bagnato
  • Cloudboom Strike: buono su asciutto, meno performante in condizioni variabili

Se la tua priorità è la sicurezza del passo in ogni condizione, la scarpa adidas ha un vantaggio chiaro. Se invece corri principalmente in condizioni ottimali e cerchi massima leggerezza, la Strike resta comunque una valida opzione.

On Cloudboom Strike

Performance in gara e sensazioni in corsa

Velocità, reattività e supporto

Quando si indossano scarpe come la Adios Pro 4 o la On Cloudboom Strike, l’obiettivo è chiaro: andare forte, il più a lungo possibile, sfruttando ogni watt di energia prodotta dal proprio corpo. Entrambi i modelli offrono un ritorno di energia notevole, ma con differenze nette in termini di sensazioni durante la corsa.

La Adios Pro 4 è progettata per una progressione fluida: si percepisce una transizione naturale dal tallone all’avampiede, con una spinta elastica ma ben distribuita. Questo la rende ideale non solo per ritmi gara sostenuti, ma anche per runner che alternano variazioni di velocità o cercano un buon compromesso tra reattività e comfort. L’effetto “slingshot” tipico delle scarpe in carbonio è presente, ma non troppo invasivo, cosa che favorisce l’adattabilità a diversi tipi di appoggio e passo.

La Cloudboom Strike, invece, è decisamente più aggressiva e diretta: la spinta è secca, immediata, e richiede una buona tecnica per essere gestita al meglio. È una scarpa “che ti tira avanti”, con una reattività che si avverte sin dai primi metri, ma che non perdona gli errori di appoggio. Ottima per chi corre forte e ha già esperienza con modelli simili, un po’ meno indicata per chi cerca supporto extra o una calzata più permissiva.

Dal punto di vista del supporto, la Adios Pro 4 offre maggiore stabilità laterale e una piattaforma più ampia, utile nelle fasi di stanchezza. La Cloudboom Strike, invece, sacrifica parte del supporto in favore della leggerezza estrema e del contatto diretto con l’asfalto.

In breve:

  • Adios Pro 4: reattiva ma gestibile, buona per ritmi variabili
  • Cloudboom Strike: velocissima e nervosa, ottima per gare brevi o atleti molto efficienti

Adios Pro 4 vs On Cloudboom Strike in maratona e mezza maratona

Quando si parla di scarpe da gara, il comfort sulle lunghe distanze è spesso il fattore che fa la differenza tra una prestazione efficace e una corsa sofferta. In questo campo, le differenze tra Adios Pro 4 e On Cloudboom Strike emergono in modo più netto.

La adidas Adios Pro 4 si comporta molto bene su distanze superiori ai 21 km. La schiuma Lightstrike Pro in doppio strato offre una buona protezione muscolare e assorbe in modo efficace le micro-vibrazioni che si accumulano chilometro dopo chilometro. L’effetto è una corsa morbida ma non molle, che preserva le gambe anche nei finali di gara. La tomaia è ben ventilata ma sufficientemente strutturata da tenere il piede fermo, senza stringere. Il sistema di stabilità integrata nella suola aiuta a mantenere un appoggio sicuro anche quando la fatica comincia a farsi sentire.

La Cloudboom Strike mostra il suo lato più estremo. È una scarpa pensata per massimizzare la prestazione, ma abbiamo comunque un confrot accettabile per le 42km. Certo che dopo i 25-28 km, chi non ha una biomeccanica di corsa molto efficiente può iniziare a sentire il ritorno secco della piastra e una certa rigidità che tende a stressare la muscolatura, soprattutto nei polpacci. La tomaia minimalista, pur leggerissima, offre poca protezione e contenimento laterale, rendendola meno adatta a chi soffre di instabilità nella seconda parte di gara.

In sintesi:

  • Adios Pro 4: ottima per mezza e maratona, comfort stabile e protettivo
  • Cloudboom Strike: Utilizzabile dalle 10km alla maratona, ma con delle accortezze se non si ha un’ottima biomeccanica di corsa.

Se il tuo obiettivo è resistere fino all’ultimo chilometro senza perdere efficienza, la scarpa adidas ha sicuramente un vantaggio. Se invece punti alla massima velocità su o 10K o mezza, la On può essere una scelta più performante.

Adios Pro 4

Quale scegliere tra Adios Pro 4 e On Cloudboom Strike?

Scegliere tra Adios Pro 4 e On Cloudboom Strike non è solo una questione di dati tecnici, ma anche (e soprattutto) di adattamento al profilo dell’atleta. Le due scarpe sono pensate per esigenze diverse e si rivolgono a runner con caratteristiche ben distinte.

La Adios Pro 4 è perfetta per:

  • Runner che cercano una scarpa da maratona affidabile e confortevole
  • Chi desidera una propulsione fluida ma controllabile
  • Atleti che alternano ritmi (negative split, progressivi)
  • Runner con appoggio neutro o leggermente supinato
  • Chi vuole una scarpa versatile, adatta sia a mezza che maratona

In pratica, se stai preparando una mezza maratona sotto 1h30, meglio ancora 1h25 o una maratona tra 2h40 e 3h15, questa scarpa ti offre il giusto mix di performance e protezione.

La Cloudboom Strike si rivolge a:

  • Runner esperti con tecnica solida e appoggio sull’avampiede
  • Chi cerca la massima reattività e rigidità strutturale
  • Gare brevi e intense (5K, 10K, fino alla mezza maratona o la maratona se hai una buona tecnica di corsa)
  • Atleti con peso contenuto e buona gestione della fatica muscolare
  • Chi vuole una scarpa super leggera e diretta, anche a costo di sacrificare un po’ di comfort

È una scarpa “race only” per runner che sanno cosa stanno facendo e vogliono una risposta immediata ad ogni passo, ma non è particolarmente indicata per chi ha bisogno di supporto extra o per chi soffre di infortuni ricorrenti

ProfiloAdios Pro 4Cloudboom Strike
Comfort su lunga distanza✅✅✅✅✅
Reattività secca e diretta✅✅✅✅✅
Stabilità e supporto✅✅✅✅✅
Ideale perMezza e maratona5K / 10K / mezza/ runner esperti
Peso del runnerMedioLeggero e tecnico
VersatilitàAltaMedia

Rapporto qualità-prezzo e disponibilità

Quando si investe in scarpe da gara di alto livello come la Adios Pro 4 o la On Cloudboom Strike, è importante valutare anche il rapporto qualità-prezzo, oltre alla prestazione pura.

La adidas Adios Pro 4 è proposta a un prezzo di listino intorno ai 250€, in linea con le scarpe super shoes di fascia alta. Tuttavia, grazie alla distribuzione capillare di adidas è facile da reperire e spesso soggetta a sconti stagionali. Considerando la sua versatilità e durata, offre un buon compromesso anche per chi vuole una scarpa da usare in più gare o allenamenti specifici.

La On Cloudboom Strike si posiziona leggermente più in alto, con un prezzo ufficiale di circa 270€. On Running, essendo un brand premium con distribuzione più selettiva, ha una disponibilità più limitata, soprattutto nelle taglie più richieste (è quindi meno facile trovarle con forti sconti). Inoltre, la filosofia “race-only” della scarpa ne limita l’utilizzo a un pubblico molto specifico. Questo può far sembrare il prezzo meno giustificato, a meno che non si cerchi il massimo della reattività per gare brevi.

In sintesi:

  • Adios Pro 4: migliore disponibilità, più sconti, utilizzo più ampio → rapporto qualità-prezzo più favorevole
  • Cloudboom Strike: scarpa più “di nicchia”, meno facile trovarla in offera → scelta mirata per chi sa esattamente cosa cerca

Nota: entrambi i modelli sono nuove uscite 2025, quindi i prezzi possono variare leggermente nei mesi successivi al lancio. Conviene monitorare le offerte nei principali ecommerce sportivi.

Conclusione: Adios Pro 4Cloudboom Strike

Il confronto tra Adios Pro 4 e On Cloudboom Strike mette in evidenza due filosofie diverse nella progettazione di scarpe da gara. Entrambe offrono tecnologie avanzate, piastre in carbonio e un ritorno di energia notevole, ma si rivolgono a tipologie di runner differenti.

La adidas Adios Pro 4 si conferma una scarpa completa: reattiva, stabile e confortevole, adatta a distanze medio-lunghe come mezza maratona e maratona. È una scelta versatile, indicata anche per runner amatori evoluti, grazie alla sua capacità di combinare performance e protezione muscolare.

La On Cloudboom Strike, invece, è una scarpa estremamente tecnica, studiata per chi cerca una risposta immediata, leggerezza e rigidità massima. Funziona alla grande su gare brevi o per runner con appoggio molto avanzato e passo efficiente, ma non è pensata per tutti.

In conclusione:

  • Scegli Adios Pro 4 se vuoi una scarpa completa, adatta a diverse distanze e con un buon equilibrio tra comfort e spinta.
  • Scegli Cloudboom Strike se cerchi una scarpa ultra performante per gare dai 5 km alla mezza o maratona e sei un runner esperto con esigenze molto specifiche.

Entrambe rappresentano il meglio del design moderno per le super shoes da gara, ma come sempre, la scelta giusta dipende da chi le indossa.


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