Cos’è il Fartlek e da dove nasce
Origini del metodo e significato del termine
Il termine Fartlek viene dallo svedese e significa letteralmente “gioco di velocità”. Questa tecnica di corsa è stata ideata negli anni ’30 da Gösta Holmér, un allenatore svedese che cercava un modo per migliorare le prestazioni degli atleti attraverso un metodo più libero e meno rigido rispetto ai classici allenamenti a intervalli.
A differenza di altri protocolli strutturati, il Fartlek prevede variazioni di ritmo spontanee, alternate a fasi di corsa più blanda, senza schemi precisi di tempo o distanza. Questo approccio ha rivoluzionato l’allenamento di resistenza, portando flessibilità, varietà e ascolto del proprio corpo al centro della preparazione fisica.
Differenze tra Fartlek, HIIT e corsa a intervalli
È facile confondere il Fartlek con altri metodi come l’HIIT (High Intensity Interval Training) o la corsa a intervalli, ma ci sono differenze chiave:
| Metodo | Struttura | Intensità | Flessibilità |
|---|---|---|---|
| Fartlek | Libera, non rigidamente programmata | Variabile | Alta |
| HIIT | Predefinita (tempo o ripetizioni) | Alta | Bassa |
| Corsa a intervalli | Programmata (es. 3 minuti forti – 1 minuti lento) | Media-alta | Media |
Il Fartlek si distingue per il suo approccio intuitivo: puoi decidere sul momento quando aumentare o rallentare, scegliendo la durata e l’intensità dei cambi di ritmo. Questo lo rende perfetto sia per principianti che per atleti evoluti, soprattutto in fase di costruzione della base aerobica o durante le uscite in natura e trail.
I benefici dell’allenamento Fartlek
Miglioramento della resistenza aerobica e soglia anaerobica
Uno dei principali vantaggi del Fartlek è il suo impatto diretto sulla resistenza aerobica. Alternando tratti più veloci a fasi di recupero attivo, costringi il corpo a gestire meglio l’ossigeno, rendendo più efficiente il sistema cardiovascolare.
Inoltre, le variazioni di ritmo aiutano a lavorare sulla soglia anaerobica, ovvero il punto in cui i muscoli iniziano a produrre acido lattico più velocemente di quanto riescano a smaltirlo. Allenandoti con il Fartlek, abitui il tuo organismo a sopportare ritmi più elevati per più tempo, senza andare subito in affanno. Proprio per questo motivo il fartlek e la variazioni di ritmo, sono tra gli elementi più utili per allenare la resistenza al ritmo gara 10km e mezza maratona.
Questo si traduce in una corsa più resistente, controllata e meno soggetta a cali improvvisi di energia.
Impatto su VO2 max e performance generale
Il VO2 max, ossia la massima quantità di ossigeno che il tuo corpo riesce a utilizzare durante uno sforzo intenso, è un indicatore chiave della tua forma fisica aerobica. Con il Fartlek, soprattutto se inserito regolarmente nella tua routine, puoi ottenere un incremento significativo di questo valore. Sopratutto nelle sue vaarianti con brevi tratti molto forti con brevi recuperi (esempio il variato 12-14 volte variazioni da 1 minuto forte e 1 minuto lento).
Grazie alle fasi più intense alternate a momenti di recupero non completo, il cuore viene spinto a lavorare in maniera più efficiente, con effetti positivi anche sulla frequenza cardiaca a riposo e sulla capacità di recupero.
In breve:
Il Fartlek è una strategia semplice ma potentissima per:
- Aumentare la capacità polmonare
- Migliorare la velocità media
- Gestire meglio i cambi di ritmo durante le gare
- Ridurre la monotonia dell’allenamento classico

Come si fa il Fartlek: esempi pratici
Esempio per principianti
Se sei alle prime armi con la corsa o non hai mai provato il Fartlek, ti consiglio di partire con un approccio semplice e accessibile. L’obiettivo non è “spaccarsi”, ma abituare il corpo ai cambi di ritmo.
Allenamento base (30 minuti) con variazioni di ritmo:
- Riscaldamento: 10 minuti di corsa leggera
- Variazioni di ritmo:
- 2 minuto di corsa più veloce (ma sostenibile – ritmo che potresti tenere in una 10 km spinta)
- 1 minuti di corsa lenta
- Ripeti per 6 volte
- Defaticamento: 5 minuti di corsa blanda o camminata
Focus: ascolta il tuo respiro e mantieni sempre una sensazione di controllo. Non serve uno sprint al massimo, basta “uscire dalla zona comfort”, poi nelle ultime ripetizioni puoi spingere chiudendo forte.
Esempio per runner intermedi/avanzati
Se hai già un buon livello di allenamento, il Fartlek diventa uno strumento strategico per lavorare su velocità, recupero attivo e tenuta mentale.
Allenamento avanzato (45-60 minuti):
- Riscaldamento: 15 minuti progressivi
- Fartlek:
- 2’ forte / 1’ lento
- 3’ forte / 1’ lento
- 4’ forte / 2’ lento
- 3’ forte / 1’ lento
- 2’ forte / 1’ lento
- 1’ forte / 1’ lento
- Defaticamento: 10-15 minuti corsa blanda
Questo schema a “piramide” è ottimo per simulare le condizioni di gara o le variazioni che si incontrano nei percorsi misti e spingere senza annoiarsi in allenamenti più monotoni.
Adattamenti per trail running e corsa su strada
Il bello del Fartlek è che puoi adattarlo facilmente al tipo di terreno o all’obiettivo dell’allenamento.
Trail running
Sfrutta il terreno naturale per variare:
- Corri forte in salita
- Recupera in discesa
- Sperimenta con tempi liberi (es. “spingo fino all’albero”, poi recupero)
Corsa su strada
Se una sera sei stanco mentalmente e vuoi un allenamento più flessibile, invece id usare la versione classica a minuti, puoi usare pali della luce, semafori, panchine o tratti di marciapiede come riferimenti visivi. È un ottimo modo per trasformare un’uscita in città in un allenamento efficace.
In ogni caso, il Fartlek va adattato al tuo livello e al contesto. Non esistono regole fisse, solo consapevolezza, ritmo e divertimento.

Come inserire il Fartlek nella preparazione atletica
Frequenza e durata consigliate
Il Fartlek o le vaariazioni di ritmo sono un tipo di allenamento estremamente flessibile, ma per ottenere risultati concreti, è importante inserirlo con intelligenza nella propria programmazione.
Quante volte a settimana?
- Principianti: 1 volta a settimana è più che sufficiente
- Runner intermedi/avanzati: 1-2 volte a settimana, in alternanza con altri lavori (lento lungo, ripetute, progressivi)
Quanto deve durare una sessione?
- Allenamento breve: 30 minuti (ideale per principianti o come richiamo)
- Allenamento completo: 45-60 minuti, inclusi riscaldamento e defaticamento
Suggerimento: Il Fartlek è perfetto nelle fasi di costruzione aerobica, in periodi in cui vuoi mantenere la forma senza stressarti mentalmente con schemi rigidi, anche se come visto in precedenza può essere usato nei periodi vicino ad una gare (es. 10 km – mezza maratona) per testare il ritmo gare, usando variazioni come 3′ forti – 1′ lento (rt 10 km) o 4′ forti -1′ lento (rt mezza maratona)
Errori comuni da evitare
Improvvisare troppo
È vero che il Fartlek è flessibile, ma buttarsi senza un minimo di criterio può portare a sovraccarichi o scarsa efficacia. Anche se non hai uno schema preciso, definisci almeno durata e intensità generale prima di partire.
Trasformarlo in uno sprint continuo
Un errore frequente è spingere troppo nei tratti veloci, dimenticando che lo scopo non è “morire sul percorso”, ma giocare ed allenarsi con i ritmi. Il recupero è parte integrante dell’allenamento.
Usarlo troppo o troppo poco
Come ogni metodo, anche il Fartlek funziona se usato con coerenza e varietà. Alternalo con altri tipi di allenamento per stimolare tutti gli aspetti della corsa: fondo, velocità, tecnica, recupero.
Ricorda: l’efficacia di un allenamento non sta solo nell’intensità, ma nella strategia con cui lo inserisci nel tuo programma.

Conclusioni e consigli finali
Quando il Fartlek è più efficace
Il Fartlek è un tipo di allenamento estremamente versatile, utile in diversi momenti della preparazione:
Durante la preparazione generale
Ideale per migliorare la base aerobica e variare gli stimoli, senza dover seguire schemi rigidi.
In fase di avvicinamento a una gara
Ottimo per abituare il corpo a correre a ritmo gare e a fare cambi di ritmo tipici delle competizioni su strada o trail.
Quando serve uno stacco mentale
Allenarsi con il Fartlek è divertente: ti permette di uscire dagli schemi, ascoltare il corpo e “giocare” davvero con la corsa.
Per chi è indicato
Principianti che vogliono iniziare a lavorare sulla qualità della corsa, senza pressioni o cronometri.
Runner intermedi e avanzati che desiderano migliorare il VO2 max, la soglia anaerobica e la capacità di recupero attivo.
Chi corre per piacere o benessere, ma vuole aggiungere un pizzico di sfida in più alle proprie uscite.
In sintesi, il Fartlek è una delle forme di allenamento più semplici, efficaci e personalizzabili per chi corre.
Non servono strumenti, né tabelle complesse: bastano le gambe, la testa… e un po’ di voglia di mettersi in gioco.

Maratoneta per passione. Allenatore per vocazione. Tester per curiosità.Così amo riassumere il mio percorso nel mondo della corsa. Ho corso maratone e mezze maratone in tutta Europa, trasformando ogni gara in un’occasione per conoscere, sperimentare e raccontare. Nel mio blog condivido recensioni autentiche su scarpe e attrezzatura da running, unite all’esperienza di chi vive la corsa ogni giorno, dentro e fuori la pista.



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