Perché gennaio è il momento ideale per ricominciare a correre
Gennaio è uno dei mesi più “carichi di buoni propositi” in assoluto. Dopo le feste e magari un periodo di inattività, molti sentono il bisogno di rimettersi in movimento. Quale momento migliore per ricominciare a correre, un’attività semplice, flessibile e a basso costo.
Non serve iscriversi in palestra o comprare attrezzi costosi: basta un paio di scarpe da running, un abbigliamento adatto al clima e la voglia di prendersi cura di sé.
Nuovo anno, nuova routine di allenamento
Gennaio segna un nuovo inizio mentale, e questo può giocare a tuo favore. Le prime settimane dell’anno sono ideali per creare una nuova abitudine, perché la mente è più ricettiva ai cambiamenti e l’energia è orientata a “ripartire”. La corsa, se inserita con gradualità nella tua routine, può diventare un appuntamento fisso con te stesso.
Non devi partire pensando subito ai 10 km o alle gare. Il bello di ricominciare a correre a gennaio è che nessuno si aspetta prestazioni, ma solo costanza. Anche una combinazione di camminata e corsa leggera è un ottimo inizio. Il segreto? Far lavorare il corpo con rispetto, ma con regolarità.

I benefici del correre dopo una pausa
Dopo un periodo di stop, l’attività fisica – soprattutto la corsa – può dare un effetto “reset”:
- Migliora l’umore, grazie al rilascio di endorfine
- Aiuta a riprendere il controllo del proprio corpo
- Supporta la perdita di peso o il mantenimento della forma fisica
- Favorisce il sonno e la gestione dello stress
Ricominciare a correre in sicurezza con un piano di allenamento
Ricominciare a correre, soprattutto dopo un periodo di inattività, non significa “ripartire da dove si era rimasti”. Anzi, uno degli errori più comuni è proprio quello di voler recuperare il tempo perduto accelerando troppo. Il risultato? Dolori muscolari, infortuni e frustrazione.
Ecco come impostare un rientro intelligente e sicuro.
Riscaldamento e defaticamento: mai saltarli
Due fasi spesso sottovalutate ma essenziali:
- Il riscaldamento (5-10 minuti di camminata attiva e corsetta davvero bldanda con alcuni esercizi dinamici come slanci, rotazione caviglie e braccia) prepara muscoli e articolazioni, riducendo il rischio di traumi.
- Il defaticamento (camminata leggera + stretching statico) aiuta a smaltire l’acido lattico, prevenire indolenzimenti e migliorare il recupero.
Questi momenti sono parte integrante dell’allenamento e non vanno mai saltati, soprattutto nei primi mesi.
Prevenire gli infortuni con l’approccio giusto
Il segreto per evitare infortuni non è solo “correre piano”, ma correre con un piano.
Alcuni consigli chiave:
- Non correre due giorni di fila nelle prime settimane
- Alterna corsa e camminata: è perfettamente normale e persino consigliato nelle prime settimane dopo un periodo di inattività fisica
- Se puoi scegli superfici morbide, come terra battuta o pista in gomma
- Usa scarpe da running adatte al tuo appoggio e ben ammortizzate
- Inserisci esercizi di mobilità articolare e rinforzo muscolare 1-2 volte a settimana (bastano 15 minuti alla sera)
Correre in sicurezza non significa limitarsi, ma dare al corpo il tempo di adattarsi, così da rendere l’esperienza sostenibile e piacevole nel lungo termine.

Programma di allenamento corsa per gennaio
Se non corri da un po’, o stai ripartendo da zero, la parola d’ordine per questo mese è: gradualità.
Un piano troppo intenso porta solo a fatica inutile, rischio infortuni e demotivazione. Gennaio deve essere il mese in cui costruisci l’abitudine, non in cui batti i tuoi record.
Livello base: tornare a correre con gradualità
Non preoccuparti se all’inizio riesci a correre solo per 2 – 3 minuti di fila: è del tutto normale.
L’obiettivo è riattivare il corpo e educarlo al movimento regolare. Alternare corsa e camminata non è fallire, anzi: fa parte del processo.
Esempio – Settimana tipo (principiante – sedentario)
| Giorno | Attività |
|---|---|
| Lunedì | 5 min camminata veloce + 2 min corsa / 2 min camminata × 5 |
| Martedì | Riposo o camminata leggera |
| Mercoledì | 5 min camminata veloce + 2 min corsa / 1.30 min camminata × 6 |
| Giovedì | Riposo |
| Venerdì | 5 min camminata + 3 min corsa / 2 min camminata × 5 + 5 minuti di camminataa veloce |
| Sabato | Riposo attivo o stretching |
| Domenica | (Faoltativo) 30 min camminata sostenuta |
Obiettivo della settimana: costruire costanza, non distanza.
Progressione settimanale, ogni settimana puoi:
- Ridurre di 30 secondi il tempo delle frazioni di camminata fino ad aarrivare ad 1 minuto di camminata
- Aumentare di 30 secondi il tempo delle frazioni di corsa.
- L’ultima settimana di gennaio la domenica se in settimana sei riuscito a correre 4 minuti di corsa alternato a 1 minuto di camminata, puoi fare un piccolo test facendo il test dei 30 minuti: 5 volte 5 minuti di corsa e 1 minuto di camminata. Se invece hai faticato puoi fare 30 minuti con 3’30 di corsa e 1’30 di camminta
Livello intermedio: riprendere il ritmo dopo uno stop
Se sei un runner “stagionato” ma sei stato fermo per settimane o mesi, hai bisogno di risvegliare il motore, non di bruciare i chilometri. Il corpo ricorda, ma va risvegliato con rispetto.
Settimana tipo (intermedio)
| Giorno | Attività |
|---|---|
| Lunedì | 10 min riscaldamento + 5 km corsa lenta |
| Martedì | Core training o yoga |
| Mercoledì | 6 km corsa lenta con variazioni di ritmo leggere (6*1 minuto più forte, un minuto più lento) |
| Giovedì | Riposo o camminata lunga |
| Venerdì | 5 km corsa rigenerativa |
| Sabato | Allenamento a corpo libero |
| Domenica | 40 minuti di corsa continua (no cronometro, solo sensazioni) |
Focus: ricostruire il fondo e testare la risposta del corpo.
Progressione settimanale: come aumentare il carico
Ogni settimana puoi:
- Aumentare di 5 minuti la corsa lunga della domenica
- Aumentare di 500 metri la corsa lenta del lunedì
- Aumentare le variazioni di ritmo del mercoledì, arrivando fine mese a fare 10 volte 1 minuto forte – 1 minuto lento (concentrandoti a spingere nel minuto forte e recuperare bene nel minuto lento)
Ricorda: meglio allenarsi tre volte a settimana per tre mesi, che sette giorni su sette per due settimane… e poi mollare.
Motivazione per ricominciare a correre in inverno
In teoria siamo tutti motivati a gennaio. In pratica, bastano una giornata di pioggia, il buio alle 17 o la pigrizia post-lavoro per farci saltare l’allenamento. È normale. Ma ci sono strategie semplici che ti aiutano a restare costante anche nei giorni “no”.

Piano di allenamento e strategia dei piccoli obiettivi
Più il traguardo è lontano, più diventa difficile mantenerlo. Per questo, all’inizio, ti conviene abbassare le aspettative e alzare la frequenza.
Invece di dire “Devo correre 5 km”, prova a dirti: “Esco a camminare/correre 20 minuti, anche piano. Poi vediamo.”
Spesso il difficile è mettersi le scarpe e uscire, non l’allenamento in sé.
Altri trucchi utili:
- Segna gli allenamenti su calendario (visivo = reale)
- Usa un Orologio gps o uno Smathphone per tracciare le tue corse ed i tuoi miglioramenti, ti darà motivazione extra (se vuoi uno smartwatch per partire ti consiglio il Garmin 55 o Amazfit Bip)
- Allenati sempre alla stessa ora per creare una routine automatica
Playlist, podcast e app motivazionali
L’allenamento invernale può diventare un momento tutto tuo, lontano dallo stress. E se ti porti le “compagnie” giuste, anche più piacevole.
Cosa può accompagnarti:
- Playlist energiche: Spotify ne ha tante già pronte per la corsa
- Podcast leggeri o ispirazionali: ideali per non focalizzarti sulla fatica
- App motivazionali: come Nike Run Club o Strava, che ti guidano e tracciano i tuoi progressi
Avere una guida digitale può darti quella spinta extra, soprattutto nei giorni più pesanti.
Cosa indossare per ricominciare a correre a gennaio
Correre a gennaio non significa congelarsi. Con l’equipaggiamento giusto puoi allenarti in pieno comfort anche con temperature basse. L’importante è vestirsi con criterio, evitando sia il freddo che il sudore eccessivo.
Abbigliamento tecnico e strati
La regola d’oro è il sistema a strati. Ti protegge dal freddo all’inizio e ti permette di dissipare il calore man mano che ti scaldi.
Ecco come vestirti in modo smart:
- Strato base (intimo tecnico):
Traspirante e aderente, aiuta a espellere il sudore e mantiene la pelle asciutta. - Strato intermedio:
Una maglia termica o in pile leggero per trattenere il calore corporeo. - Strato esterno (giacca):
Antivento e possibilmente idrorepellente, per proteggerti da pioggia e vento.
In alternativa, per giornate più miti, bastano due strati: base + giacca leggera.
Accessori indispensabili per correre al freddo
Le estremità si raffreddano prima del resto del corpo. Non dimenticare:
- Guanti in tessuto tecnico
- Fascia o cappello per orecchie e fronte
- Scaldacollo (evita la sciarpa!) da alzare se l’aria è molto fredda
- Calze tecniche (no cotone) per mantenere i piedi asciutti
Pro tip: Scegli abiti rifrangenti o con dettagli catarifrangenti se corri all’alba o al tramonto. Sicurezza prima di tutto.
Conclusioni: ricominciare a correre per stare bere
Ricominciare a correre a gennaio non è una sfida contro il tempo o contro gli altri. È un regalo che fai a te stesso. Che tu corra 1 km o 5, che alterni corsa e camminata o che segua un piano preciso, l’importante è iniziare… e continuare.
Gennaio è il mese ideale per costruire nuove abitudini, e la corsa, con la sua semplicità, è uno degli strumenti più potenti per ritrovare benessere, energia e motivazione.
Non serve strafare. Serve solo costanza, un pizzico di pazienza e magari una playlist motivante. E quando uscirai anche con 3 gradi e tornerai con le guance rosse e la mente più leggera, capirai che ogni passo valeva la pena.
Allaccia le scarpe. Parti piano. Ma parti.

Maratoneta per passione. Allenatore per vocazione. Tester per curiosità.Così amo riassumere il mio percorso nel mondo della corsa. Ho corso maratone e mezze maratone in tutta Europa, trasformando ogni gara in un’occasione per conoscere, sperimentare e raccontare. Nel mio blog condivido recensioni autentiche su scarpe e attrezzatura da running, unite all’esperienza di chi vive la corsa ogni giorno, dentro e fuori la pista.


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