Tuscany Crossing 2026: una gara che ha mantenuto le aspettative
La Tuscany Crossing 2026 si è confermata ancora una volta una delle gare trail più affascinanti e complete in Italia.
Tra il 18 e il 19 aprile, centinaia di runner si sono dati battaglia lungo i sentieri della Val d’Orcia, tra condizioni variabili, gestione della notte e un percorso che – come sempre – sembra corribile… ma alla lunga presenta il conto.
E anche quest’anno i risultati Tuscany Crossing 2026 lo dimostrano chiaramente:
chi ha gestito meglio ritmo, energie e strategia è riuscito a emergere, soprattutto sulle distanze lunghe.
Dalla 53 km fino alla 100 miglia, la gara ha premiato esperienza, lucidità e capacità di adattamento.
Come sono andati i favoriti alla Tuscany Crossing 2026
Alla vigilia c’erano diversi nomi attesi… ma come spesso succede nel trail, non sempre i pronostici vengono rispettati.
100 miglia: esperienza decisiva
Sulla distanza regina, la 100 miglia, il grande favorito era Alessandro Roncato e il suo nome è rimasto centrale anche nei risultati finali Tuscany Crossing 2026.
Ma come sempre su queste distanze, la gara non è stata lineare.
Atleti come:
- Ion Coban
- Mauro Rota
hanno confermato solidità, mentre la differenza l’ha fatta la gestione nelle ore notturne e nella seconda parte di gara.
Tra le donne, Alice Ciapponi e Isabella Vidili erano le più attese.

Risultati Tuscany Crossing 2026 100 miglia: classifica e vincitore
La distanza regina, la 100 miglia (160 km), ha confermato tutto quello che ci si aspettava: gara dura, selettiva e decisa più dalla gestione che dalla velocità pura.
E infatti, nei risultati Tuscany Crossing 2026, emerge chiaramente un dato: ha vinto chi ha saputo correre in controllo dall’inizio alla fine.
Vincitore Tuscany Crossing 2026 100M
A prendersi la vittoria è stato Marco Biondi, che ha chiuso con un tempo di 16:24:51, firmando anche il record del percorso.
Una prestazione davvero solida, costruita con ritmo costante e senza cali nella seconda parte di gara, quella dove di solito la 100M fa più danni.
Top 10 Tuscany Crossing 100 miglia 2026
- Marco Biondi: 16:24:51 🥇 (record del percorso)
- Ion Coban: 17:59:00
- Tiberio Recchia: 18:37:14
- Mauro Rota – 19:26:30
- Alessandro Roncato: 19:26:41
- Kamil Dąbrowski: 19:31:47
- Daniel Green: 21:52:14
- Klodian Jaho: 21:53:34
Analisi gara 100M: cosa è successo davvero
Se guardi la classifica, ci sono alcune indicazioni interessanti:
- Marco Biondi ha fatto la differenza sulla costanza, più che su singoli split esplosivi
- Ion Coban conferma il suo livello sulle lunghe, ma senza riuscire a colmare il gap
- Mauro Rota e Roncato (tra i favoriti) hanno pagato qualcosa nella seconda metà
Sulla 100 miglia, tra notte, gestione delle energie e seconda parte più dura, basta poco per perdere minuti (o ore).
ecco quì i risultati live.
Risultati Tuscany Crossing 2026 103 km: classifica e vincitore
La 103 km è stata, come previsto, una delle gare più interessanti della Tuscany Crossing 2026. Una distanza dove non basta avere motore: qui contano gestione, esperienza e capacità di cambiare ritmo nella seconda parte.
E infatti il risultato finale lo conferma.
Vincitore Tuscany Crossing 2026 103 km
A conquistare la vittoria è stato Gabriele Orazi, che ha chiuso la gara con un tempo di 9:13:38, rispettando i pronostici della vigilia.
Una gara gestita in modo intelligente: senza eccessi nella prima parte e con un ritmo efficace nei tratti più decisivi dopo Gallina, dove, come sempre, la gara cambia volto.
Classifica Tuscany Crossing 2026 103 km: top 10 e analisi
Ecco la top 10 della Tuscany Crossing 2026 – 103 km, con tempi finali e una lettura interessante della gara attraverso gli split:
Top 10 Maschile – Tuscany Crossing 103 km
- Gabriele Orazi – 9:38:56 🥇
- Alberto Ferretto – 10:12:34
- Alberio Smaniotto – 10:26:57
- Raffaele Anselmi – 10:27:13
- Mattia Novaro – 10:31:37
- Andrea Dameno – 10:32:29
- Leonardo Basso – 10:35:14
- Thomas Paterno – 10:36:30
- Andrea Barra – 10:42:35
- Alessandro Rostagno – 10:58:25
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Analisi intertempi 103 km: come ha vinto Orazi
Guardando gli split, si capisce subito una cosa Orazi con una gara regolare.
- Nei primi CP è sempre regolare, senza forzare
- Arriva a metà gara in controllo (intorno alle 4h40’)
- Nella seconda parte non cala mai, mentre molti altri sì
Questo è il punto chiave:la sua progressione è lineare, senza crolli nei settori più duri.
Nella parte centrale, tra CP5 e CP8, non forza mai davvero, ma mantiene un ritmo costante e controllato, senza strappi. È lì che costruisce le basi della vittoria, senza dare l’impressione di voler fare subito la differenza.
Poi, quando la gara entra nella fase più dura cambia qualcosa. Non è un’accelerazione netta, ma una progressione continua: mentre gli altri iniziano a calare, lui resta solido e il distacco cresce chilometro dopo chilometro.
Nel finale, nessun crollo, nessuna crisi: gestione pulita fino al traguardo e chiusura forte sotto le 9 ore e 40.
ecco quì la classifica 103 km live.

Maratoneta per passione. Allenatore per vocazione. Tester per curiosità.Così amo riassumere il mio percorso nel mondo della corsa. Ho corso maratone e mezze maratone in tutta Europa, trasformando ogni gara in un’occasione per conoscere, sperimentare e raccontare. Nel mio blog condivido recensioni autentiche su scarpe e attrezzatura da running, unite all’esperienza di chi vive la corsa ogni giorno, dentro e fuori la pista.


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