Cos’è la Tuscany Crossing e perché è una delle gare trail più affascinanti in Italia
La Tuscany Crossing non è una semplice gara di trail running, ma una vera e propria esperienza immersiva nel cuore della Val d’Orcia, uno dei territori più iconici della Toscana, riconosciuto Patrimonio UNESCO.
L’edizione 2026, la tredicesima, si svolgerà dal 18 al 19 aprile con un format, capace di portarti a correre dal crepuscolo fino all’alba. Ed è proprio questo uno degli elementi che la rende unica: non si tratta solo di performance, ma di vivere il territorio in tutte le sue sfumature.
Qui non corri solo per il cronometro. Corri dentro la storia.
I percorsi della Tuscany Crossing ripercorrono infatti antichi sentieri attraversati nei secoli da pellegrini, viandanti e condottieri, attraversando borghi, vigneti e paesaggi che sembrano usciti da una cartolina.
Tuscany Crossing: Un evento internazionale nel cuore della Toscana
Fin dalla sua prima edizione, la gara ha avuto un respiro internazionale, con una media di circa 150 atleti stranieri e oltre 40 nazioni rappresentate nel 2026.
Non è un caso se nel 2017 la rivista Forbes ha inserito la Tuscany Crossing tra le “Top 12 Marathon Worth the Trip to Europe”. Un riconoscimento che conferma quanto questa gara sia molto più di un semplice evento sportivo.
Trail, viaggio e cultura: un mix unico
La vera forza della Tuscany Crossing è il suo concept: unire
- sport
- viaggio
- enogastronomia
- sostenibilità

L’evento è pensato per essere vissuto anche oltre la gara, spingendo i partecipanti a fermarsi e scoprire il territorio, tra Montalcino, Pienza e i paesaggi della Val d’Orcia.
In più, l’organizzazione pone grande attenzione al tema ambientale, aderendo fin dalla prima edizione alla campagna “io non getto i miei rifiuti” e promuovendo un modello di evento sostenibile e responsabile.
Tuscany Crossing: tutti i percorsi disponibili
Una delle caratteristiche più interessanti della Tuscany Crossing è la varietà di distanze disponibili. Non è una gara pensata solo per ultrarunner esperti: qui trovi percorsi adatti a diversi livelli, dalla distanza “entry” fino alla sfida estrema delle 100 miglia.
Il format prevede sia gare competitive che cammini non competitivi, mantenendo sempre lo stesso spirito: vivere il territorio passo dopo passo.
Le distanze principali della Tuscany Crossing 2026
Le gare competitive sono quattro, ecco quì il programma completo:
- TC100M (160 km) → partenza venerdì ore 17:00
- TC103K (103 km) → partenza sabato ore 05:00
- TC50K (53 km) → partenza sabato ore 06:00
- TC14K (14 km) → partenza sabato ore 09:00
A queste si aggiungono i cammini (non competitivi), ideali per chi vuole vivere l’esperienza senza la pressione della gara:
- 103 km cammino
- 54 km cammino
- 15 km cammino
Le tre distanze principali della Tuscany Crossing rappresentano tre approcci completamente diversi al trail running:
- 53 km → perfetta per chi vuole entrare nel mondo ultra, ma con una gara comunque impegnativa
- 103 km → distanza già molto selettiva, dove gestione e strategia fanno la differenza
- 100 miglia (160 km) → una vera prova di endurance running, con notte, fatica mentale e gestione totale delle energie
Non cambia solo la lunghezza, ma proprio il modo di correre la gara.
Dislivello e difficoltà
La Tuscany Crossing non è una gara “estrema” dal punto di vista tecnico, è una gara molto corribile ma insidiosa:
- terreno corribile ma mai banale
- continui saliscendi tipici della Val d’Orcia
- gestione del ritmo fondamentale
- fattore meteo (caldo o freddo notturno) da non sottovalutare
Sulla distanza regina, la 100 miglia, si parla di circa 5.380 metri di dislivello positivo, un dato che la rende una gara da affrontare con grande rispetto.
Un unico percorso, più modi di viverlo
Uno degli aspetti più affascinanti è che gran parte del tracciato è condiviso: cambia la distanza, ma l’esperienza resta coerente.
Si parte da Castiglione d’Orcia, uno dei borghi più suggestivi della zona, e da lì inizia un viaggio che attraversa:
- vigneti del Brunello di Montalcino
- tratti della Via Francigena
- borghi storici come Pienza e San Quirico d’Orcia
Ogni distanza ti permette di vivere una parte di questo viaggio, con intensità diverse.

Percorso Tuscany Crossing 53 km: caratteristiche, altimetria e punti chiave
La Tuscany Crossing 53 km (in realtà circa 54 km) è la distanza ideale per chi vuole entrare nel mondo delle ultra, senza sottovalutare però l’impegno: parliamo di 53 km con circa 1480 metri di dislivello positivo.
È una gara corribile, ma mai banale. Il terreno della Val d’Orcia alterna tratti veloci a continui saliscendi che, alla lunga, possono fare molta selezione.
Altimetria Tuscany Crossing 2026
Non aspettarti salite alpine lunghe e tecniche: qui la difficoltà è più “subdola”.
- dislivello distribuito lungo tutto il percorso
- saliscendi costanti
- ritmo difficile da stabilizzare
- tratti esposti e gestione del meteo
In pratica: sembra corribile… ma ti svuota piano piano.
Punti chiave del Tuscany Crossing (ristori e cancelli)
Durante la gara sono presenti diversi ristori, fondamentali per la gestione delle energie:
- km 15 – Vitaleta (ristoro)
- km 28 – Monticchiello (ristoro)
- km 44 – Gallina (ristoro + cancello orario ore 14:30)
- km 50 – Punto Acqua
Attenzione al cancello orario di Gallina (km 44): è uno snodo cruciale. Arrivarci scarichi o in ritardo può compromettere tutta la gara.
Caratteristiche del tracciato
Il percorso è un vero viaggio dentro la Toscana più iconica:
- passaggi nei pressi della Cappella della Madonna di Vitaleta
- attraversamento di borghi come Monticchiello
- tratti sulla Via Francigena
- panorami aperti tipici della Val d’Orcia
Il fondo è vario:
- strade bianche
- sentieri corribili
- tratti agricoli
Questo lo rende perfetto anche per chi ha una buona base su strada e vuole passare al trail.

Percorso Tuscany Crossing 103 km: altimetria, strategia e punti critici
La Tuscany Crossing 103 km è una gara vera da ultratrail: 103 km e circa 3750 metri di dislivello positivo, con un mix perfetto tra parte corribile e sezione più montana. Qui non basta “andare forte”. Serve gestione.
Il percorso copre gli ultimi due settori della gara:
- Val d’Orcia Classic
- Val d’Orcia Mountain
Ed è proprio nella seconda parte che la gara cambia completamente volto.
Sviluppo del percorso Tuscany Crossing 103 km
Dopo la partenza, il primo riferimento visivo è la Rocca di Tentennano, una presenza costante che ti accompagnerà per buona parte della gara.
Da lì si entra subito nel cuore della Val d’Orcia, attraversando alcuni dei punti più iconici:
- Bagno Vignoni, con la sua celebre vasca termale
- San Quirico d’Orcia, storico snodo della Via Francigena
- Madonna di Vitaleta, simbolo della Toscana nel mondo
- Pienza, patrimonio UNESCO
- Monticchiello, borgo autentico e panoramico
Fino a qui, la gara è corribile. Poi cambia tutto.
Il vero punto di svolta: da Gallina in poi
Arrivati a Gallina (km 44) – seconda base vita – inizia la vera Tuscany Crossing.
Da qui:
- si inizia a salire verso Campiglia d’Orcia
- si scende a Bagni San Filippo
- e poi arriva la salita più impegnativa: 7 km verso Vivo d’Orcia, il punto più alto della gara (1050 m slm)
Questa è la sezione che decide la gara.
Se arrivi qui con energie gestite male, paghi tutto.
Altimetria Tuscany Crossing 103 km
La mappa altimetrica parla chiaro:
- prima parte → corribile e veloce
- seconda parte → più tecnica e muscolare
- finale → saliscendi continui + salita conclusiva
Il punto più basso è intorno ai 207 m slm, creando un’escursione altimetrica importante.
Ristori e cancelli orari Tuscany Crossing 103 km
La gestione dei tempi è fondamentale. Ecco i punti chiave:
- km 15 – Vitaleta (ristoro)
- km 28 – Monticchiello (ristoro – cancello ore 10:00)
- km 44 – Gallina (ristoro – cancello ore 14:00)
- km 55 – Campiglia d’Orcia (ristoro + base vita – cancello ore 16:10)
- km 63 – Bagni San Filippo (ristoro)
- km 74 – Vivo d’Orcia (ristoro – cancello ore 19:45)
- km 87 – Poggio Rosa (ristoro – cancello ore 23:00)
- km 94 – Capanno Caccia (ristoro – cancello ore 00:25)
Tempo massimo: 22 ore
Qualifica Western States: entro 21 ore
Gara in semi-autonomia: cosa significa davvero
La Tuscany Crossing 103 km è in semi-autonomia, e questo cambia completamente l’approccio:
- devi gestire acqua e alimentazione tra i ristori
- i tratti possono essere lunghi e isolati
- il meteo può variare molto (vento, freddo notturno)
Obbligatorio:
- lampada frontale efficiente
- batterie di riserva
- telefono acceso (meglio con power bank)
- traccia GPS consigliata
Tradotto: qui non puoi improvvisare.
Tuscany Crossing 103 km: Strategia di gara
Se vuoi finirla bene:
- prima metà → trattieniti (è facile andare troppo forte)
- da Gallina → cambia ritmo mentale
- salita verso Vivo → cammina deciso, non forzare
- finale → gestisci i saliscendi, non rilanciare troppo
Chi sbaglia qui, salta.

Tuscany Crossing 100 miglia: la sfida estrema tra Val d’Orcia e Monte Amiata
La Tuscany Crossing 100 miglia (160 km) è molto più di una gara: è un viaggio completo dentro l’ultratrail.
Parliamo di:
- 160 km
- oltre 5.000 metri di dislivello positivo
- fino a 34 ore di gara
Qui entri in un’altra dimensione: gestione della notte, fatica mentale, alimentazione e lucidità fanno la vera differenza.
Tuscany Crossing 100M: Un percorso completo: dall’iconica Val d’Orcia alla parte più selvaggia
La 100 miglia include l’intero tracciato della Tuscany Crossing, attraversando tutte le anime del territorio.
Prima parte più corribile:
- Torrenieri
- Montalcino
- Castelnuovo dell’Abate
- vigneti del Brunello
Fino alla prima base vita a:
- Castiglione d’Orcia (km 58)
Da qui inizia la seconda fase, che ricalca la 103 km.
Il punto chiave: la gara dopo le 12 ore
Il vero spartiacque è proprio dopo la base vita di Castiglione d’Orcia.
Da lì affronti:
- Vitaleta → Monticchiello → Gallina
- salita verso Campiglia d’Orcia
- passaggio a Bagni San Filippo
- lunga ascesa verso Vivo d’Orcia
È qui che la gara seleziona davvero.
Tuscany Crossing 100M: Ristori e cancelli orari
La gestione dei cancelli è cruciale nella Tuscany Crossing 100 miglia:
- km 12 – Poggio Grande (ristoro)
- km 25 – Torrenieri (ristoro)
- km 35 – Montalcino (ristoro)
- km 46 – Castelnuovo dell’Abate (ristoro)
- km 58 – Castiglione d’Orcia (ristoro + base vita – cancello ore 04:40)
Seconda parte:
- km 71 – Vitaleta (cancello ore 07:30)
- km 86 – Monticchiello (cancello ore 10:00)
- km 101 – Gallina (cancello ore 14:00)
- km 113 – Campiglia d’Orcia (base vita – cancello ore 16:10)
- km 120 – Bagni San Filippo (ristoro)
- km 129 – Vivo d’Orcia (cancello ore 20:15)
- km 144 – Poggio Rosa (cancello ore 23:30)
- km 151 – Capanno Caccia (cancello ore 00:10)
⏱️ Tempo massimo: 34 ore
⚠️ Nota: dopo il km 106, fuori tempo massimo → deviazione su Castiglione d’Orcia.
🌙 Correre di notte: il vero game changer
Nella 100 miglia correrai per molte ore al buio.
Questo significa:
- gestione della sonnolenza
- attenzione alla temperatura
- capacità di mantenere lucidità
Una lampada frontale efficiente non è un optional: è sopravvivenza.
Tuscany Crossing 100M: Strategia (senza illusioni)
Se pensi di correrla come una 100 km… non finirà bene.
Consigli chiave:
- prima parte → risparmio totale
- base vita → reset mentale e fisico
- notte → ritmo costante, mai forzare
- secondo giorno → sopravvivenza intelligente
Qui non vince il più forte.
Arriva chi sbaglia meno.
Favoriti Tuscany Crossing 2026: i runner da tenere d’occhio
Oltre ai percorsi spettacolari, la Tuscany Crossing 2026 si preannuncia molto interessante anche dal punto di vista competitivo, con atleti di alto livello su tutte le distanze.
Ecco un’analisi completa, distanza per distanza.
Favoriti Tuscany Crossing 53 km
Uomini
Il nome da battere è senza dubbio Stefano Rinaldi, già vincitore della 53 km nel 2022 con un tempo di 4:10:59. Conosce perfettamente il percorso ed è già “testato” su questa gara.
Principali avversari:
- Daniele Roccon → il rivale più diretto
- Roberto Pirola → già protagonista nelle edizioni 2022 e 2025
- Alessandro Mioli → atleta solido sulla distanza
Donne
La favorita è Alice Testini, atleta di grande qualità, anche se senza uno storico diretto in Val d’Orcia.
Outsider da podio:
- Francesca Pretto
- Marta Cassai
- Arianna Mariani
- Sonia Chiapello
Nella 53 km femminile spesso vince chi mantiene ritmi costanti, quindi attenzione a possibili sorprese.
Favoriti Tuscany Crossing 103 km
Il favorito “tecnico” è Gabriele Orazi, con il punteggio P.ITRA più alto (788).
Ma la Tuscany Crossing 103 km premia anche l’esperienza specifica, quindi occhio a un gruppo molto competitivo:
- Perobello
- Anselmi
- Paterno
- Ambrosini
- Di Sanzo
Qui la differenza la farà la gestione nella seconda parte, non solo il valore assoluto.

Donne
Le favorite sulla carta sono:
- Larissa Kolasinski
- Silvia Coriele (entrambe con ITRA 629)
Subito dietro:
- Maria Elisabetta Lastri → minaccia concreta
- Elisabetta Gallo → possibile sorpresa
Anche qui, lo storico insegna: nella 103 km vince chi sa gestire il percorso, non solo chi ha il miglior indice.
Favoriti Tuscany Crossing 100 miglia
Il riferimento principale è Alessandro Roncato, vincitore della 100 miglia 2025 in 19:13:34: è l’uomo da battere.
Altri nomi chiave:
- Zanconato → competitivo e completo
- Ion Coban (ITRA 759) → molto solido sulle lunghe
- Mauro Rota (ITRA 808) → tra i più forti per indice puro
Sulla 100 miglia però conta soprattutto l’esperienza specifica sulla gara.
Donne
Grande equilibrio tra le favorite:
- Alice Ciapponi → vincitrice 2025 (24:19:29), grande esperienza sul percorso
- Isabella Vidili → vincitrice 2023, perfetta conoscenza della gara
- Antonia Rinaldi → ITRA 607, forte ma con meno storico sulla distanza qui
In una gara da oltre 20 ore, gestione e lucidità valgono più dei numeri.
Consigli pratici per partecipare alla Tuscany Crossing
Affrontare la Tuscany Crossing non è solo una questione di allenamento: è una gara che richiede strategia, gestione e attenzione ai dettagli.
Ecco i consigli più importanti da esperto.
Allenamento: non basta correre
Per prepararti davvero a una Tuscany Crossing (53 km, 103 km o 100 miglia) devi lavorare su:
- resistenza aerobica (lunghe uscite)
- dislivello (allenamenti su saliscendi continui)
- tempo sulle gambe (anche camminando)
Il terreno della Val d’Orcia è corribile, ma ti consuma lentamente.
Tuscany Crossing 100M: Alimentazione e idratazione
Essendo una gara in semi-autonomia, la gestione è fondamentale:
- non affidarti solo ai ristori
- alterna solido e liquido
- bevi anche quando non hai sete
ra un ristoro e l’altro possono passare diversi km: arrivarci scarichi è uno degli errori più comuni.
Gestione gara: l’errore più comune
L’errore numero uno? Partire troppo forte.
Soprattutto su:
- 53 km → perché sembra “facile”
- 103 km → prima parte troppo corribile
- 100 miglia → entusiasmo iniziale
Chi arriva bene… è chi si trattiene.

Perché correre la Tuscany Crossing almeno una volta
Ci sono tante gare trail, ma poche riescono a combinare così bene sport, territorio ed esperienza.
La Tuscany Crossing è una di quelle che ti resta addosso.
Paesaggi unici al mondo
Correre in Val d’Orcia significa attraversare:
- colline iconiche
- cipressi
- borghi medievali
- scenari da film (letteralmente, come Il Gladiatore)
Non è solo una gara, è un viaggio.
Uno dei punti di forza è la comunità:
- oltre 400 volontari
- ristori con prodotti locali
- forte legame con il territorio
Ti senti parte di qualcosa, non solo un pettorale.
Tuscany Crossing 2026:Sostenibilità reale
La Tuscany Crossing è anche un modello di evento sostenibile:
- campagna “io non getto i miei rifiuti”
- attenzione all’impatto ambientale
- coinvolgimento delle realtà locali
Non è marketing: è parte del DNA della gara.
Crescita personale
Negli ultratrail, soprattutto sulle distanze lunghe:
- impari a gestire crisi
- sviluppi resilienza
- scopri fin dove puoi arrivare
E questo vale molto più del tempo finale.
Tuscany Crossing 2026: una gara da vivere, non solo da correre
La Tuscany Crossing è una di quelle gare che non si spiegano fino in fondo… finché non la vivi.
Puoi scegliere la distanza:
- 53 km per iniziare
- 103 km per metterti alla prova
- 100 miglia per spingerti oltre
Ma il risultato non cambia.
Torni a casa con qualcosa in più.
Che sia l’alba vista correndo, un tratto condiviso con altri runner o la soddisfazione di aver gestito una gara dura, questa esperienza resta.
La Tuscany Crossing non è solo una gara trail.
È un modo diverso di vivere la corsa.

Maratoneta per passione. Allenatore per vocazione. Tester per curiosità.Così amo riassumere il mio percorso nel mondo della corsa. Ho corso maratone e mezze maratone in tutta Europa, trasformando ogni gara in un’occasione per conoscere, sperimentare e raccontare. Nel mio blog condivido recensioni autentiche su scarpe e attrezzatura da running, unite all’esperienza di chi vive la corsa ogni giorno, dentro e fuori la pista.


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