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Cosa cambia nella Saucony Ride 19

La famiglia Saucony Ride è da sempre uno dei punti di riferimento tra le daily trainer per runner neutri. Una scarpa pensata per accompagnare gli allenamenti quotidiani con un equilibrio molto preciso tra comfort, stabilità e versatilità sui diversi ritmi di corsa.

Con la nuova Saucony Ride 19, il marchio americano introduce un’evoluzione piuttosto evidente rispetto alle ultime due versioni. Il cambiamento parte dall’intersuola PWRRUN+, ma coinvolge anche la geometria della scarpa, che ora presenta una pianta più ampia e stabile, soprattutto nella zona del tallone.

Il risultato è una daily trainer, pensata per l’utilizzo nelle corse quotidiane, meno per le gare dove vogliamo la performance, che resta fedele allo spirito della linea Ride, una scarpa essenziale, concreta e senza fronzoli, ma che riesce a offrire più comfort e maggiore stabilità, mantenendo comunque quella facilità nel cambiare ritmo che ha sempre caratterizzato questo modello.

Ho avuto modo di provare la nuova Saucony Ride 19, alternandola tra corsa lenta e qualche fartlek.

Dopo diversi allenamenti, la sensazione è chiara: Ride 19 rappresenta un passo avanti rispetto alle versioni precedenti, soprattutto per quanto riguarda comfort di corsa e stabilità, riuscendo tra l’altro in un risultato curioso — ridurre anche il peso complessivo della scarpa.

Saucony Ride 19: Intersuola e sensazioni di corsa

Il cuore della Saucony Ride 19 resta l’intersuola PWRRUN+, una soluzione ormai consolidata nel catalogo Saucony e già utilizzata in diversi modelli della casa americana. In questa nuova versione, però, la percezione in corsa cambia leggermente rispetto al passato.

La Saucony Ride 19 appare infatti più morbida rispetto alla Ride 18, che aveva mostrato un carattere leggermente più rigido e reattivo. Il nuovo equilibrio punta chiaramente a migliorare comfort e fluidità, senza snaturare la vocazione della Ride come scarpa versatile per l’allenamento quotidiano.

Più stabilità grazie alla base più ampia

Uno degli interventi più evidenti riguarda la larghezza della piattaforma. Saucony ha ampliato la base della scarpa di qualche millimetro in avampiede e soprattutto di circa un centimetro nella zona del tallone.

Questo cambiamento si nota subito durante la corsa, soprattutto per chi atterra di tallone. L’appoggio risulta più stabile e controllato rispetto alla Saucony Ride 18, con una sensazione di sicurezza maggiore nelle fasi di impatto e transizione. Possimao dire che siamo più simili alle Saucony Triumph, avendo pur sempre una daily trainer.

Saucony Ride 19

Saucony Ride 19: la versalità della daily trainer

Durante la corsa la Saucony Ride 19 conferma la sua natura di scarpa estremamente versatile. Il terreno ideale resta quello degli allenamenti quotidiani, soprattutto a ritmi tranquilli o moderati.

La nuova ammortizzazione più morbida la rende molto piacevole durante la corsa lenta, ma la scarpa mantiene comunque una buona facilità quando si decide di alzare leggermente il ritmo.

Non è pensata per lavori di qualità o per la massima velocità (come per esempio dei 400 mt in pista), ma resta una delle daily trainer più equilibrate per chi cerca una scarpa unica per gran parte degli allenamenti settimanali.

Battistrada e grip

Già osservando la suola della Saucony Ride 19 si notano alcune differenze rispetto alle versioni precedenti. Il cambiamento più evidente riguarda la pianta della scarpa, che è stata leggermente ampliata soprattutto nella zona del tallone, con una struttura che ricorda da vicino il design adottato nelle più recenti Saucony Triumph.

Questa scelta contribuisce a rendere la scarpa più stabile nella fase di appoggio, soprattutto per i runner che tendono ad atterrare con il tallone.

La suola utilizza una copertura in gomma abbastanza estesa, che protegge gran parte delle zone più soggette all’usura. La gomma più resistente è presente infatti quasi su tutto l’avampiede e sul tallone, mentre la parte centrale della scarpa lascia scoperta l’intersuola PWRRUN+.

Questa soluzione consente di mantenere un buon equilibrio tra protezione, flessibilità e peso, senza appesantire troppo la struttura della scarpa.

Dal punto di vista estetico, il trattamento cromatico della suola tende a svanire dopo alcune uscite, mostrando zone più chiare nei punti in cui il contatto avviene direttamente con l’intersuola e non con la gomma. Si tratta però di un aspetto puramente visivo che non influisce sulle prestazioni.

Comfort e protezione sulle lunghe distanze

Uno degli aspetti che migliorano maggiormente nella Saucony Ride 19 rispetto alle versioni precedenti è il comfort generale durante la corsa, soprattutto quando la distanza inizia ad aumentare.

L’incremento di 1 mm nello spessore dell’intersuola, insieme alla scelta di rendere la mescola PWRRUN+ leggermente più morbida, contribuisce a creare una sensazione di corsa più fluida e meno rigida rispetto alla Ride 18.

Non si tratta comunque di una scarpa maximalista o estremamente soffice: la Ride mantiene quel carattere equilibrato che da sempre la distingue nel panorama delle daily trainer per runner neutri.

Maggiore stabilità in fase di appoggio

Il miglioramento più evidente riguarda la stabilità della piattaforma di appoggio. La base della scarpa è stata infatti ampliata, in particolare nella zona del tallone, offrendo una sensazione di maggiore sicurezza durante l’impatto con il terreno.

Inoltre, il tallone risulta leggermente più incassato nella struttura dell’intersuola, una soluzione progettuale che aiuta a mantenere il piede più stabile durante la fase di transizione.

Questo tipo di configurazione può risultare particolarmente apprezzata dai runner che atterrano di tallone, perché contribuisce a rendere l’appoggio più controllato e meno instabile.

Saucony Ride 19: pensata per gli allenamenti quotidiani

Nel complesso, la Saucony Ride 19 si conferma una scarpa molto adatta per gli allenamenti quotidiani, soprattutto per chi cerca un buon equilibrio tra:

  • ammortizzazione
  • stabilità
  • leggerezza

Per caratteristiche e comportamento su strada, resta una scelta particolarmente indicata per runner fino a circa 75–80 kg, che desiderano una scarpa capace di accompagnare con comfort la maggior parte delle uscite settimanali.

Saucony Ride 19

Saucony Ride 19 vs Ride 18: cosa cambia

Per molti runner la domanda principale è semplice: vale la pena passare dalla Ride 18 alla nuova Saucony Ride 19?

Le due versioni sono simili nella filosofia generale, entrambe restano daily trainer versatili per runner neutri, ma la Saucony Ride 19 introduce alcune modifiche piuttosto evidenti, soprattutto per quanto riguarda comfort e stabilità.

Ammortizzazione più morbida

La differenza più percepibile durante la corsa riguarda il comportamento dell’intersuola PWRRUN+.

Nella Ride 18 la sensazione era leggermente più rigida e reattiva, mentre nella Saucony Ride 19 l’ammortizzazione risulta più morbida e progressiva. Questo cambiamento rende la nuova versione più piacevole nelle uscite tranquille e sulle distanze un po’ più lunghe.

La Ride continua comunque a mantenere un buon equilibrio tra comfort e risposta, senza diventare una scarpa eccessivamente soffice.

Base più ampia e maggiore stabilità

Un altro cambiamento importante riguarda la piattaforma della scarpa.

La Saucony Ride 19 ha una base più ampia, soprattutto nella zona del tallone, dove l’incremento arriva a circa 1 centimetro rispetto alla Ride 18. Questo intervento migliora la stabilità dell’appoggio, in particolare per i runner che atterrano di tallone.

Anche il design dell’intersuola richiama in parte quello delle più recenti Saucony Triumph, segno che Saucony ha voluto avvicinare leggermente la Ride a una sensazione di corsa più stabile e confortevole.

Saucony Ride 19: più leggera nonostante le modifiche

Un aspetto curioso della nuova versione riguarda il peso. Nonostante l’intersuola leggermente più alta e la base più larga, la Saucony Ride 19 è più leggera.

Nel numero 41 EU, la Saucony Ride 19 pesa 239 grammi, contro i 249 grammi della Ride 18.

È un miglioramento interessante perché dimostra come Saucony sia riuscita ad aumentare comfort e stabilità senza penalizzare la leggerezza della scarpa.

In sintesi:

Rispetto alla Ride 18, la Saucony Ride 19 offre:

  • ammortizzazione più morbida
  • piattaforma più stabile
  • leggero aumento dello stack
  • peso inferiore

Chi ha apprezzato la Ride nelle versioni precedenti troverà nella Ride 19 un’evoluzione naturale del modello, con un comfort generale più elevato senza perdere la versatilità che ha sempre caratterizzato questa linea.

Saucony Ride 19 vs Nike Pegasus 41: quale scegliere?

Il confronto tra Saucony Ride 19 e Nike Pegasus 41 è quasi inevitabile. Entrambe appartengono alla categoria delle daily trainer neutre, cioè scarpe pensate per accompagnare la maggior parte degli allenamenti su strada.

Nonostante questa filosofia simile, le due scarpe offrono sensazioni di corsa piuttosto diverse.

Differenze di ammortizzazione

La Saucony Ride 19 utilizza l’intersuola PWRRUN+, una mescola che punta a offrire un equilibrio tra morbidezza, stabilità e durata.

La Nike Pegasus 41, invece, utilizza una combinazione di ReactX foam e unità Air Zoom, una soluzione che tende a dare una sensazione leggermente più reattiva e compatta sotto il piede.

In generale:

  • Ride 19 → ammortizzazione più morbida e progressiva
  • Pegasus 41 → sensazione più elastica e dinamica

Chi preferisce una corsa più fluida e confortevole potrebbe trovarsi meglio con la Ride 19, mentre chi cerca una risposta leggermente più brillante potrebbe apprezzare la Pegasus.

Stabilità e sensazione di corsa

Un altro elemento distintivo riguarda la stabilità della piattaforma.

La Saucony Ride 19 ha una base più ampia, soprattutto nella zona del tallone, che offre un appoggio più stabile e controllato durante la corsa.

La Nike Pegasus 41 rimane invece più tradizionale nella geometria della scarpa, risultando leggermente più compatta ma anche meno stabile per alcuni runner.

Per chi tende ad atterrare di tallone, la Ride 19 può risultare più sicura e prevedibile durante l’impatto con il terreno.

A chi conviene Ride 19

La Saucony Ride 19 è particolarmente indicata per runner che cercano:

  • una daily trainer molto equilibrata
  • maggiore comfort sulle lunghe distanze
  • una scarpa stabile per allenamenti quotidiani
  • una calzata abbastanza classica

A chi conviene Pegasus 41

La Nike Pegasus 41 può essere più adatta a chi preferisce:

  • una scarpa con sensazione più reattiva
  • allenamenti a ritmi leggermente più brillanti
  • una scarpa più compatta e dinamica

Rapporto qualità prezzo delle Saucony Ride 19

Se guardiamo al rapporto qualità prezzo, la Saucony Ride 19 si posiziona in una fascia molto interessante tra le daily trainer. Il prezzo di listino è intorno ai 160 €, ma online si trova spesso anche a cifre più basse, avvicinandosi ai 120–130 € (come posiamo vedere nella promozione maxi sport dove si trovano a 120 €), una soglia abbastanza competitiva per una scarpa di questa categoria.

Considerando la qualità dell’intersuola PWRRUN+, la buona durata della suola e la versatilità negli allenamenti quotidiani, la Ride 19 riesce a offrire un pacchetto molto equilibrato. Non è una scarpa tecnologicamente estrema o pensata per le prestazioni pure, ma proprio per questo resta una scelta solida per chi cerca una daily trainer affidabile da usare per molti chilometri durante la settimana.

In questa fascia di prezzo è difficile trovare scarpe che offrano lo stesso equilibrio tra comfort, stabilità e facilità di corsa. Per molti runner, soprattutto quelli che preferiscono avere una sola scarpa per la maggior parte degli allenamenti, la Ride 19 rappresenta quindi una delle opzioni con il miglior rapporto qualità prezzo nel segmento delle daily trainer.

Conclusioni: vale la pena comprare la Saucony Ride 19?

Con la Saucony Ride 19, il marchio americano ha introdotto un’evoluzione significativa di una delle sue daily trainer più popolari.

Il modello guadagna soprattutto in comfort e stabilità, grazie a un’intersuola PWRRUN+ più morbida e a una piattaforma di appoggio più ampia, senza perdere quella versatilità sui ritmi di corsa che ha sempre caratterizzato la linea Ride.

Il risultato è una scarpa molto equilibrata, ideale per chi cerca un modello affidabile per la maggior parte degli allenamenti settimanali.

Rispetto alle versioni precedenti, la Saucony Ride 19 si avvicina leggermente alla filosofia delle Saucony Triumph, offrendo una sensazione di corsa più stabile e confortevole, ma mantenendo peso contenuto e buona facilità di utilizzo.

Per i runner che hanno apprezzato Ride 17 e Ride 18, questa nuova versione rappresenta una naturale evoluzione del modello, con miglioramenti evidenti soprattutto sul piano del comfort di corsa.


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