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Cos’è la 100 km del Passatore

La 100 km del Passatore è molto più di una semplice gara podistica: è un simbolo. Conosciuta come la regina delle ultramaratone italiane, questa competizione mette alla prova non solo il corpo, ma anche la mente e lo spirito di ogni runner che decide di affrontarla.

Nata nel 1973, la corsa si snoda per 100 chilometri esatti da Firenze a Faenza, attraversando l’Appennino tosco-romagnolo. È organizzata dalla Società del Passatore in collaborazione con diverse realtà locali e istituzionali.

Nel tempo, la 100 km Passatore si è trasformata in un evento leggendario, capace di attrarre runner esperti da tutta Italia e dal mondo, pronti a sfidare sé stessi lungo un percorso impegnativo ma affascinante.

Non è solo una gara per “superuomini”: molti partecipanti arrivano al traguardo spinti dalla determinazione, non dalla velocità. Qui si corre, si cammina, si resiste. E ognuno, alla fine, racconta una storia diversa.

Quando si corre la 100 km del Passatore

La 100 km del Passatore si svolge ogni anno l’ultimo sabato di maggio. La prossima edizione si terrà Sabato 23 maggio, 2026 con partenza da Firenze in Piazza Duomo.

Correre la 100 km in questo periodo significa affrontare:

  • Temperature ancora primaverili, anche se spesso ci può essere un pò di caldo nella prima parte di gara, e freddo per chi corre sulle 10-13 ore durante la notte
  • Un mix di luce del giorno e corsa notturna, che rende l’esperienza ancora più intensa e suggestiva
  • Una gara che per il runner medio si sviluppa tra due giornate, obbligando gli atleti a gestire ritmi, alimentazione e recupero con grande consapevolezza

L’edizione 2026 della 100 km del Passatore, varrà anche come Campionato italiano assoluti e Master 100 km.

100 km passatore

Come iscriversi alla 100 km del Passatore

L’iscrizione alla 100 km del Passatore è semplice. La gara è aperta a (tutti gli atleti dai 20 anni (tutti gli atleti nati prima del 2006 compreso), tesserati FIDAL o Runcard in possesso di una visita medica agonistica.

Le iscrizioni si effettuano online attraverso il sito ufficiale della gara:

Per completaare l’iscrizione dovrai

  • compilare online il modulo di iscrizione
  • effettuare il pagamento (bonifico)
  • allegare il certificato medico agonistico

Quando aprono le iscrizioni della 100 km passatore?

Le iscrizioni aprono ufficialmente il 10 dicembre 2026, e si chiudono il 7 maggio 2026, salvo raggiungimento anticipato del numero massimo di partecipanti (3.500 pettorali). È consigliabile iscriversi il prima possibile, sia per risparmiare sulla quota che per garantirsi un posto in gara.

Il costo per l’iscrizione alla 100 km passatore è:

– dal 10 dicembre 2025 fino al 1 febbraio 2026  € 100,00 (+ € 8,00 opzione cambio indumenti “Casaglia”);

– dal 2 febbraio 2026 fino al 1 aprile 2026 € 120,00 (+ € 8,00 opzione cambio indumenti “Casaglia”);

– dal 2 aprile 2026 fino al 7 maggio 2026 € 150,00 (+ € 8,00 opzione cambio indumenti “Casaglia”);

percorso 100 km passatore

Il percorso: da Firenze a Faenza

La 100 km del Passatore non è una semplice corsa su lunga distanza: è un viaggio epico che unisce sport, natura e resistenza mentale. Il tracciato, che va da Firenze a Faenza, copre esattamente 100 chilometri e si snoda lungo un percorso tanto affascinante quanto impegnativo, attraversando l’Appennino tosco-romagnolo.

Le tappe principali del tracciato

La partenza avviene nel cuore di Firenze, in Piazza del Duomo, davanti al maestoso Battistero. Dopo pochi chilometri si lascia l’asfalto cittadino per affrontare le prime salite verso Fiesole, un passaggio panoramico e suggestivo. Si prosegue attraversando Olmo, Vetta le Croci, e si raggiunge il primo punto importante: Borgo San Lorenzo.

Da qui comincia la salita più impegnativa dell’intera gara: il Passo della Colla di Casaglia, situato al 48 km dal via, con un’altitudine di 913 metri. Dopo averlo superato, inizia una lunga discesa, ma il gioco non è affatto finito: la stanchezza muscolare si fa sentire, e le discese diventano quasi più dure delle salite.

Possiamo dire che Il vero punto di svolta della 100 km del Passatore è senza dubbio Marradi. Arrivarci significa aver completato due terzi del percorso, dopo aver affrontato due salite molto impegnative e se sei alla prima 100km essere probbilmente per la prima volta aal 70esimo km di gara. Quà ci può essere il vero muro da affrontare, dobbiaamo rimanere lucidi (non facile dopo tutte queste ore di gara) e provare a mantenere il nostro passo.

Da Marradi la strada prosegue con un andamento più lineare, puntando verso Faenza. Si attraversano piccoli centri come San Cassiano (km 76) e Brisighella (km 88). Il tracciato continua a perdere quota in modo graduale, ma non è del tutto pianeggiante: ci sono alcune brevi falsopiani in salita che, dopo tante ore, possono sembrare più impegnative del previsto.

Il segreto è non forzare. In questa fase della gara, è fondamentale assecondare il profilo altimetrico, gestire il ritmo in base alle sensazioni e mantenere una intensità costante, evitando strappi o accelerazioni inutili. Non c’è nulla di cui preoccuparsi: serve pazienza, lucidità e fiducia nelle proprie gambe, per arrivare in Piazza del Popolo a Faenza,uno dei momenti più emozionanti della gara: chi ci arriva ha scritto una pagina importante della propria storia sportiva.

Le difficoltà altimetriche della 100 km del passatore

Il profilo altimetrico della 100 km Passatore è chiaramente sbilanciato nella prima metà, con un’ascesa progressiva e costante. La salita al Passo della Colla è lunga (termina al 48esimo km) e può essere davvero lunga, soprattutto per chi adotta una strategia conservativa. Ma non va sottovalutata nemmeno la discesa, perché dopo oltre 50 km le ginocchia e i quadricipiti vengono messi a dura prova.

Un altro fattore critico è la gestione della notte: molti partecipanti iniziano a correre il passo nel tardo pomeriggio e affrontano la parte più dura con il buio, utilizzando lampade frontali. Questo richiede non solo energia fisica, ma anche un’ottima capacità di concentrazione mentale.

100 km del passatore

I comuni toccati dalla 100 km Passatore

La bellezza della 100 km del Passatore non sta solo nella sfida sportiva, ma anche nei luoghi che attraversa. La corsa è un vero viaggio da Firenze a Faenza, tra Toscana ed Emilia-Romagna, lungo un tracciato che tocca borghi storici, passi montani e paesaggi mozzafiato. Ecco una panoramica dei comuni attraversati durante la gara:

Firenze

Punto di partenza della gara e capoluogo della Toscana. C’è poco da aggiiungere su Firenze è un gioiello artistico e culturale unico al mondo. Oltre alla 100 km del Passatore, ospita anche la Firenze Marathon, una delle più partecipate d’Italia. Dal 2002 è ufficialmente gemellata con la “Cento”.

Fiesole

A pochi chilometri da Firenze, Fiesole sorge sui colli che dominano la valle dell’Arno. È un centro ricco di storia, fondato dagli etruschi, con importanti testimonianze archeologiche. Tratto iniziale molto suggestivo della gara, con una salita panoramica e l’aria fresca delle colline.

Borgo San Lorenzo

È il cuore del Mugello, nonché uno dei primi grandi centri abitati incontrati dopo la lunga salita iniziale. Famoso anche per la sua tradizione sportiva (ciclismo, motociclismo e podismo).

Passo della Colla di Casaglia

È il giro di boa simbolico della gara: si trova esattamente al km 48, ed è il punto più alto del percorso (913 m slm). Il Passo della Colla è immerso nella natura e rappresenta una sfida vera per ogni runner. Qui viene assegnato anche il Gran Premio della Montagna “Francesco Calderoni”, al primo atleta che passa e completa la gara.

Marradi

Superato il passo, si scende verso Marradi, incastonato tra le montagne e circondato da boschi e castagneti. Nonostante la discesa, qui iniziano i veri segnali di stanchezza, e la corsa richiede una gestione attenta delle energie.

Brisighella

Uno dei borghi più affascinanti d’Italia, con le sue tre colline iconiche su cui si ergono la Rocca. Qui si respira un’atmosfera sospesa nel tempo, perfetta per recuperare un po’ di energie mentali prima dell’ultima parte della gara.

Faenza

L’arrivo trionfale si celebra in Piazza del Popolo, nel cuore di Faenza, città nota in tutto il mondo per la ceramica artistica. Dopo 100 km, l’emozione del traguardo qui è semplicemente indescrivibile.

Come prepararsi per la 100 km del Passatore

Affrontare la 100 km del Passatore non è solo una questione di gambe, ma anche di strategia, testa e preparazione a lungo termine. Correre per 100 km – di cui gran parte in salita e con una parte di gara in notturna – richiede un approccio ben pianificato e una solida base di esperienza.

Ecco i punti fondamentali da considerare nella preparazione.

logo 100 km del passatore

Allenamento per la 100 km Passatore

Non si improvvisa una 100 km. Serve una programmazione mirata, di almeno 4-6 mesi, basata su:

  • Lunghe distanze progressive: si inizia con i lunghi da 30-35 km, fino ad arrivare a simulazioni da 65-70 km in condizioni di fatica controllata.
  • Doppie sessioni settimanali (es. lungo + medio il giorno dopo)
  • Allenamenti in salita e discesa, per prepararsi al Passo della Colla e alla lunga discesa successiva
  • Gestione dei ritmi: non è una gara da correre al ritmo maratona. Meglio imparare a correre con margine in una z2 alta, fin da subito.
  • Non tralasciare comunque un allenamento di qualità settimanale oltre al lungo, in modo da mantere la tua soglia aerobica anaerobica.

Per chi arriva dalla maratona, è utile inserire periodi di carico simili a quelli delle preparazioni classiche, ma con un volume settimanale più elevato e maggiore attenzione al recupero.

Alimentazione e integrazione

In una gara di oltre 10 ore, l’alimentazione è determinante. Durante la preparazione è fondamentale:

  • Allenarsi anche a mangiare e bere durante la corsa
  • Capire quali integratori e alimenti tollera meglio il proprio stomaco (gel, caramelle ergetiche con glucosio 2:1 per avere anche zuccheri solidi, sali, frutta secca, che è da valutare in base ai ritmi e alla digestione, ecc.)
  • Simulare le condizioni di gara in alcuni lunghi (es. corse notturne con pasti pre-gara simili a quelli previsti)

Durante la competizione si consiglia di assumere qualcosa ogni 30-40 minuti, alternando zuccheri, sali e liquidi.

Abbigliamento e attrezzatura consigliata

Anche se è una corsa su strada, la 100 km del Passatore richiede un’attrezzatura adatta a ogni condizione:

  • Scarpe confortevoli e ben testate, con buon ammortizzamento (ne parleremo in dettaglio in una sezione dedicata)
  • Abbigliamento a strati, visto che si parte di giorno e si corre anche di notte, con sbalzi termici importanti
  • Lampada frontale
  • Marsupio o cintura portaoggetti per gel, barrette e acqua nei tratti tra i ristori (se poi avete un compagno che vi segue per i ristori in gara meglio, soprattutto se puntate ad un certo tempo)

Un consiglio da chi ha già corso la 100 Passatore: non lasciare nulla al caso, prova tutto prima in allenamento, anche le cose più banali.

Le scarpe per la 100 km del Passatore

Scegliere le scarpe giuste per la 100 km del Passatore è una delle decisioni molto importante, che un runner debba prendere durante la preparazione. Parliamo di 100 chilometri su asfalto, con tratti in salita, lunga discesa, fondo stradale vario e corsa anche in notturna. Quindi no, non basta prendere la solita scarpa da maratona.

Come scegliere le scarpe giuste per l’ultramaratona

Quando si affronta una distanza così lunga, le parole d’ordine sono:

  • Comfort
  • Ammortizzazione
  • Stabilità
  • Affidabilità

Le scarpe devono essere testate in allenamento, con almeno un paio di lunghissimi sulle gambe, per evitare brutte sorprese in gara. Serve una calzatura in grado di supportarti per molte ore consecutive, anche quando la postura peggiora e il passo cambia.

100 km del passatore

Scarpa 100km passatore: Ammortizzazione e stabilità

Per molti runner, le scarpe ideali per il Passatore sono:

  • Con ammortizzazione generosa (per proteggere articolazioni e muscoli nella discesa dal Passo della Colla)
  • Con drop medio-alto (8-10 mm), utile a ridurre lo stress su polpacci e tendini
  • Con una buona struttura e supporto per il piede, anche dopo ore di corsa

Bisogn valutre la scarp soprattutto in base alla durt prevista, più ument la durata di gar prevista e obbiettivo per la 100 km passatore, più dovremmo valutare confort e protezione.

La leggerezza è importante, ma non deve mai andare a discapito della protezione.

Marche e modelli più usati dai finisher

Ogni atleta ha le proprie preferenze, ma tra i modelli più usati e apprezzati alla 100 km del Passatore troviamo:

  • Adidas Ultraboost Light: ideali per chi cerca una calzata avvolgente, ammortizzazione reattiva e un buon sostegno per l’arco plantare, perfette per chi ha una buona tecnica di corsa su asfalto
  • Hoka One One Bondi / Clifton / Arahi: celebri per l’ammortizzazione e la comodità sulle lunghe distanze
  • ASICS Gel Nimbus / Kayano: ideali per chi cerca stabilità e morbidezza
  • Brooks Glycerin / Adrenaline: ottimo mix tra comfort e sostegno
  • Nike ZoomX Invincible / Pegasus: preferite da chi ama reattività e ammortizzazione insieme
  • New Balance Fresh Foam 1080 / Vongo: apprezzate per l’ammortizzazione progressiva e il fit ampio

Se vogliamo fare la gara sotto le 8h30 posso ovviamente essere pià aggressivo e usare le Adidas Boston 13, le Asics Superblast  2, le Saucony Endorphin Pro 4 o le Vaporfly (rischindo un pò di più sule puntndo sulla velocità)

L’importante è non sperimentare il giorno della gara: usa un modello che hai già “collaudato” in allenamento, meglio se con oltre 60-70 km di test su lunghe distanze.

Il tempo della 100 km passatore per un maratoneta

Una delle domande più comuni tra i runner che si iscrivono alla 100 km del Passatore è: “Quanto tempo ci metterò?”
Non esiste una risposta universale, ma si possono fare ipotesi con metodi e logiche di calcolo che possono aiutarti a definire un obiettivo realistico, soprattutto se arrivi dalla maratona.

100 km del passatore: Il calcolo dal tempo della maratona

Una regola pratica molto diffusa per chi ha un buon background da maratoneta è questa:

Tempo maratona × 2,4 – 2,6 = tempo stimato sulla 100 km

Esempio:

  • Se corri la maratona in 3h30′, moltiplicando per 2,5 ottieni un tempo stimato di circa 8h45’ per la 100 km (in condizioni ottimali).

Ovviamente questa è una stima indicativa: non tiene conto della difficoltà sulla salita al Passo della Colla, della corsa notturna e della gestione del recupero, ma è un buon punto di partenza.

100 km passatore: Variabili da considerare

Per un calcolo più affidabile, devi considerare:

  • Il dislivello del percorso (oltre 800 m in salita nei primi 48 km)
  • Le ore di corsa al buio
  • L’esperienza sulla distanza: se è la tua prima 100 km, è meglio non essere troppo ambizioso
  • Le condizioni meteo: caldo, vento, pioggia… tutto può incidere sul rendimento

È importante anche valutare quanta autonomia hai con i ristori, come reagisce il tuo corpo dopo 60-70 km, e se riesci a mantenere concentrazione mentale per tante ore.

Obiettivi realistici per fasce di runner

Ecco una tabella indicativa che puoi usare per orientarti:

Tempo maratonaObiettivo 100 km (range realistico)
Sotto le 3h007h30 – 8h15
3h00 – 3h308h15 – 9h45
3h30 – 4h009h30 – 10h45
4h00 – 4h3010h30 – 12h00
Oltre 4h3012h00 e oltre

Ricorda: non è una gara contro il cronometro, è una sfida con te stesso. L’obiettivo principale, per molti, è semplicemente arrivare a Faenza. Se poi riesci a farlo entro un tempo che ti rende orgoglioso, tanto meglio.

100 km passatore: Record e vincitori

La 100 km del Passatore è una gara storica e affascinante, ma è anche teatro di prestazioni leggendarie, protagonisti indimenticabili e aneddoti curiosi che fanno parte della sua mitologia sportiva.

I tempi da battere

Il record assoluto maschile della gara appartiene a Giorgio Calcaterra, uno dei nomi simbolo dell’ultramaratona italiana, con un tempo straordinario di 6h25’47”. Calcaterra ha vinto il Passatore 12 volte consecutive (dal 2006 al 2017), diventando una vera e propria leggenda della corsa su lunghissima distanza.

Per le donne, il miglior tempo è di Nikolina Sustic, con un crono di 7h31’05”, risultato che la inserisce tra le ultramaratonete più forti a livello mondiale.

Ma attenzione: concludere la 100 km del Passatore è già un’impresa. Ogni finisher è un vincitore a suo modo, e il traguardo di Faenza rappresenta per molti il culmine di un lungo percorso personale.

Perché partecipare alla 100 km del Passatore

La 100 km del Passatore non è solo una gara. È un viaggio dentro sé stessi, un test di resistenza fisica e mentale che ti cambia per sempre. Non importa se sei un top runner in cerca di un tempo sotto le 8 ore o un amatore che sogna semplicemente di tagliare il traguardo: il Passatore ti metterà alla prova e ti farà crescere.

Correre da Firenze a Faenza significa attraversare due regioni, decine di comuni, salite dure e discese infinite, ma soprattutto superare i propri limiti, uno dopo l’altro, chilometro dopo chilometro.

È una gara che si corre con le gambe, certo, ma soprattutto con il cuore, la testa e lo spirito. È lì che trovi le forze quando il corpo ti chiede di fermarti. È lì che scopri quanto sei davvero capace di resistere.

Chi arriva a Faenza non è mai lo stesso che era partito da Firenze.
E questo, in fondo, è il vero motivo per cui vale la pena correrla almeno una volta nella vita.


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