Allenamento mezza maratona. Obiettivo 1h35
Correre una mezza maratona in 1h35 è un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile con il giusto approccio ed un allenamento mezza maratona ben strutturato. Prima di buttarsi sulla tabella, è importante capire cosa comporta questo tempo sul piano pratico.
Per chiudere 21,097 km in 1h35, il ritmo medio da mantenere è di circa 4:30 al km. Non si tratta solo di tenere quel passo in gara, ma di allenare il corpo (e la testa) a sostenerlo per oltre un’ora e mezza, in condizioni di fatica crescente.
Allenamento mezza maratona: l’importanza della base aerobica
Un obiettivo del genere richiede già una discreta esperienza nella corsa. È consigliabile aver corso almeno una mezza maratona in passato, oppure avere all’attivo gare sui 10 km in tempi inferiori ai 43 minuti. Se parti da zero, il consiglio è di puntare prima a concludere bene una mezza, poi pensare a migliorare i tempi.
Profilo ideale per puntare all’1h35
- Esperienza di gara e gestione dello sforzo
- Allenamenti 3–4 volte a settimana
- Volume settimanale: almeno 40 km
- Ritmo sui 10 km: sotto i 4:20/km
- Buona conoscenza delle ripetute e dei lunghi progressivi

Piano di allenamento mezza maratona 1h35
Per raggiungere il traguardo dell’1h35, non basta correre “tanto”: serve un allenamento mezza maratona mirato, ben bilanciato tra volume, qualità e recupero. L’obiettivo è sviluppare resistenza, velocità e capacità di mantenere un ritmo sostenuto senza andare in crisi nei chilometri finali.
Suddivisione settimanale: qualità, quantità, recupero
Una buona struttura settimanale prevederebbe almeno 4 uscite, organizzate così:
- 1 allenamento di qualità: ripetute o fartlek per migliorare la soglia anaerobica
- 1 lungo: alternando lento (soprattutto in fase iniziale della preparazione per costruire resistenza aerobica) con lunghi on variazioni di ritmo e lunghi progressivi
- 2 corse lente (corse tra i 5:10 ed i 5:30 al km)
Le 3 tipologie di allenamento chiave
Ecco i tre allenamenti indispensabili da inserire nel tuo programma:
- Ripetute lunghe: classiche 4x2000m a ritmo gara (o leggermente più forti) con recupero attivo, per esempio 2/2’30 in supples (corsa molto olto lenta) – migliorano la tenuta alla velocità
- Progressivo: 13-18 km iniziando tranquillo e finendo al ritmo mezza – simula lo sforzo di gara
- Lungo lento: 18-21 km a +40 sec dal ritmo gara – costruisce base aerobica e fiducia mentale
- Ritmo Medio (tempo run): 8/10 km corsi a ritmo gara permettono di costruire la resistnza al ritmo mezza maratona
Esempio di tabella 8 settimane
| Settimana | Allenamento Chiave | Lungo (km) | Totale KM stimato |
|---|---|---|---|
| 1 | 5x1000m 4/4:05/km (rec 2’30) Vo2Max | 15 km lento | 35–40 km |
| 2 | Farlek 7* 3 min forte – 1 minuto lento | 16 km progressivo | 38–42 km |
| 3 | 4x2000m 4:25/km (rec 2′ corricchiando) | 18 km con 4*2000 (rt mezza) rec 1000 lenti | 42–45 km |
| 4 | Farlek 8* 2 min forte – 1 minuto lento | risc+10 km rt mezza | 30–35 km |
| 5 | 3x3000m @4:30/km rec 2’30 | 15 km lenti rec | 42 km |
| 6 | 4x2000m 4:25/km (rec 2′ corricchiando) | 20 km progressivo | 45 km |
| 7 | Farlek 7* 3 min forte – 1 minuto lento | risc. + 8 km rt mezza | 42–45 km |
| 8 | Scarico: corsa lenta + 4 allunghi | GARA | 25–30 km |
Ogni allenamento va adattato in base al tuo livello di partenza, tempo disponibile e stato fisico. La coerenza è più importante della perfezione.

Strategia di gara e gestione dell’energia
Arrivare allenati non basta: per chi vuole chiudere la mezza maratona in 1h35, la strategia di gara è ciò che può fare la differenza tra un successo e un “crollo” negli ultimi chilometri. Serve testa, gestione e qualche accorgimento nei giorni precedenti.
L’errore più comune? Partire troppo forte. Nei primi chilometri l’adrenalina è alta, ma è proprio lì che devi mantenere il controllo.
Consiglio pratico: Non impazzire i primi 2/3 km se non sei subito a ritmo gara, soprattutto nelle mezze maratone più partecipate i prim km possono essere molto affollati. Dopo i primi 2/3 km puoi assestarti sul ritmo obiettivo (4:30/km). Se stai bene, potrai accelerare negli ultimi 3 km.
Alimentazione e idratazione nei giorni precedenti
La gestione dei giorni prima della gara è cruciale per partire con il pieno:
- 48 ore prima: aumenta leggermente l’introito di carboidrati (pasta, riso, pane integrale)
- Evita cibi nuovi o troppo ricchi di grassi
- Bevi regolarmente, soprattutto il giorno prima (acqua + un pizzico di sale se fa caldo)
- Colazione pre-gara: almeno 2h prima, a base di carboidrati semplici e qualcosa di familiare per lo stomaco (es. pane con marmellata, banana)
- In tutta la preparazione è importante integrare i post workout, con un buon pasto dopo allenamento (in cui ci siano carboidrati e proteine di veloce assimilazione), o se vuoi la comodità uno shake proteico.
Il giorno della gara: riscaldamento e approccio mentale
Un buon riscaldamento ti mette nella condizione ideale per partire forte ma “in controllo”:
- 10′ di corsa blanda
- 4-5 allunghi di 80–100m a ritmo gara
- Stretching dinamico (no stretching statico pre-gara)
Ti consiglio di bere ai rifornimenti ed utilizzare un gel (essendoti abtuato negli allenamenti lunghi) intorno al 9°/10° km, io uso i gel myprotein.
Le scarpe da gara per correre una mezza maratona in 1h35
Se il tuo obiettivo è tagliare il traguardo in 1 ora e 35 minuti, sei già su un livello intermedio-avanzato. Questo significa che puoi beneficiare dell’uso di scarpe da gara leggere e reattive, anche con piastra in carbonio.
Caratteristiche ideali:
- Peso leggero (sotto i 250 g per uomo, 220 g per donna)
- Ottima reattività dell’intersuola (ZoomX, FuelCell, Lightstrike Pro, ecc.)
- Drop tra 6 e 10 mm, per aiutarti a spingere nel finale
- Buon grip, anche su asfalto bagnato
- Piastra in carbonio o nylon (opzionale ma consigliata)
Modelli consigliati per correre una mezza in 1h35:
- Nike ZoomX Vaporfly Next 3 – Top di gamma, ultraleggera e reattiva
- Adidas Adizero Adios Pro 4 – Ottima per lunghe distanze e tempi aggressivi
- Hoka Rocket X 2 – Ben ammortizzata ma molto performante
- New Balance FuelCell SC Elite v3 – Morbida, veloce, adatta anche a runner meno “aggressivi”
- Saucony Endorphin Speed 3 – Ottimo compromesso: leggera, reattiva, ma più stabile di altre super shoes
- Adidas Adizero Boston 13: l’intermedia che può essere una scelta giusta se non vuole l’aggressività delle top supershoes (vaporfly e Adios pro 4) ma vuoi comunque una buon rettività
Se non ti senti pronto per una scarpa con piastra, puoi optare per modelli come:
- Asics Novablast 4
- Nike Pegasus Turbo
- Brooks Hyperion Max
La scarpa va testata almeno 2-3 volte in allenamento, mai usata per la prima volta in gara. Sceglila in base al tuo appoggio, al tipo di terreno, e soprattutto in base a come ti fa sentire quando corri forte.

Allenamento mezza maratona: errori da evitare e consigli pratici
Anche con un buon allenamento mezza maratona, ci sono errori comuni che possono compromettere la gara o addirittura l’intera preparazione. Imparare a evitarli è parte fondamentale del percorso verso l’1h35.
I 5 errori più comuni nella preparazione mezza maratona:
- Saltare il recupero
Correre troppo, troppo spesso, senza concedersi giorni di scarico, porta a stanchezza cronica e infortuni. Il riposo fa parte dell’allenamento. - Seguire tabelle troppo avanzate
Usare programmi pensati per runner più esperti può portarti a un sovraccarico. Personalizza sempre le tabelle. - Partire troppo forte in gara
La classica trappola. I primi chilometri devono essere “facili”. Se ti senti troppo veloce… probabilmente lo sei. - Ignorare il test di ritmo
Non basta correre tanto. Devi anche imparare a sentire il ritmo giusto. Fai allenamenti al ritmo gara per abituarti. - Usare scarpe gel nuovi il giorno della gara
Anche le migliori scarpe vanno testate (ed anche i gel). Corri almeno 1–2 allenamenti “di qualità” con le scarpe da gara.
Consigli pratici per arrivare pronto al giorno della gara
- Settimana della gara: abbassa il volume, mantieni un po’ di ritmo (può anche bastare una corsa lenta con 7/8 allunghi da 80/100 metri finalì)
- Routine pre-gara: non cambiare nulla. Mangia, indossa e fai esattamente ciò che hai già testato
- Vestiario e pettorale: scegli indumenti tecnici leggeri e sistema bene il pettorale (niente stress pre-partenza)
- Arriva in tempo alla partenza: 1h prima è l’ideale per riscaldarsi con calma
Correre una mezza maratona in 1h35 non è un sogno chep uò essere alla tua portata: con il giusto allenamento mezza maratona, un piano strutturato, attenzione alla strategia e cura dei dettagli (scarpe, alimentazione, recupero), è un obiettivo assolutamente raggiungibile.
Ricorda che la costanza batte la perfezione: se riesci a essere regolare negli allenamenti, ascoltare il tuo corpo e correggere gli errori strada facendo, ogni settimana ti porterà un passo più vicino al tuo miglior tempo.
Che tu stia puntando a questa soglia per la prima volta o voglia migliorare un PB già vicino all’1h35, l’approccio giusto parte sempre da una preparazione consapevole e personalizzata.

Maratoneta per passione. Allenatore per vocazione. Tester per curiosità.Così amo riassumere il mio percorso nel mondo della corsa. Ho corso maratone e mezze maratone in tutta Europa, trasformando ogni gara in un’occasione per conoscere, sperimentare e raccontare. Nel mio blog condivido recensioni autentiche su scarpe e attrezzatura da running, unite all’esperienza di chi vive la corsa ogni giorno, dentro e fuori la pista.



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