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Cos’è il ritmo medio

Il ritmo medio non è solo un valore numerico o un dato da analizzare post-allenamento: è una metodica di allenamento fondamentale, che dovrebbe essere sempre presente in ogni piano di preparazione, dalla 10K fino alla maratona.

Parliamo di un tipo di allenanamento che serve ad allenare il ritmo gara, in particolare quello della mezza maratona e 10km, ma adattabile anche ad altre distanze. Il ritmo medio si corre a un’intensità vicina alla soglia aerobica, ovvero quella zona in cui il corpo inizia a lavorare con un certo impegno, ma senza andare “fuori giri”. È meno impegnativo del ritmo gara, ma sufficientemente intenso da stimolare l’organismo a migliorare l’efficienza metabolica.

Nella preparazione per la maratona, il ritmo medio è uno degli allenamenti chiave: aiuta il corpo a imparare a utilizzare meglio i grassi come fonte energetica, riducendo il consumo di glicogeno muscolare e ritardando la fatica. Per i runner evoluti con esperenza in maratona il ritmo medio può coincidere con il ritmo maratona (mentre per chi ha meno volume settimanale di allenamento o corre da meno tempo spesso riesce a correre i 42km ad un ritmo lento/lento allegro).

A che ritmo si corre un medio?

Indicativamente, il ritmo medio è più lento del 5-10% rispetto alla velocità di riferimento (cioè il tuo ritmo gara 10km). In termini pratici, parliamo di un ritardo di 12-25 secondi al chilometro, a seconda della distanza target:

  • Per una 10 km, il medio sarà leggermente più veloce
  • Per una maratona, sarà leggermente più lento (con allenamenti più lunghi).

Anche la distanza dell’allenamento medio varia: si va dagli 8 ai 20 km (o più), a seconda della gara che stai preparando.

Esempio di allenamento al ritmo medio

Se il tuo ritmo gara è di 5:00 min/km:

  • Un medio in preparazione di una 10K potrà essere corso su 10 km a 5:12/15/km
  • Un medio per una maratona potrà essere corso su 20 km a 5:25/km

Allenarsi con il ritmo medio significa costruire resistenza e sensibilità al passo, imparando a gestire il corpo e la mente in quelle zone “intermedie” tra la comodità dell’endurance e l’intensità della gara.

ritmo medio

Cos’è la corsa media (in percentuale del VO2max e al ritmo gara)

Quando si parla di corsa media in relazione al VO2max e al ritmo gara, si entra nel campo della fisiologia dell’allenamento. Il VO2max rappresenta la massima quantità di ossigeno che il corpo riesce a utilizzare durante uno sforzo intenso, ed è uno dei principali indicatori della forma aerobica di un atleta.

Il ritmo medio si colloca, dal punto di vista fisiologico, attorno a una percentuale del 80-85% del VO2max, ovvero in una zona in cui il corpo lavora ancora in prevalenza in modo aerobico, ma vicino alla soglia anaerobica. Questo significa che si stimola l’organismo a migliorare l’efficienza dell’apparato cardio-respiratorio e la capacità di sostenere sforzi prolungati a un’intensità sostenuta.

Perché è importante conoscere questa percentuale?

Allenarsi in questa fascia è strategico perché:

  • Migliora la soglia aerobica, cioè il punto oltre il quale si inizia ad accumulare acido lattico più velocemente
  • Ottimizza la capacità di ossidazione dei grassi, fondamentale nelle distanze medio-lunghe
  • Aumenta la resistenza alla fatica senza sovraccaricare il sistema nervoso centrale

In pratica, il ritmo medio si posiziona tra la corsa lenta e il ritmo soglia (che possiamo semplificare dicendo che è il ritmo tra gara 10km e mezza maratona). Il ritmo medio quindi rappresentando una via di mezzo perfetta per lavorare in modo efficiente, con grandi benefici a livello metabolico, ma con un livello di stress gestibile anche in fasi avanzate di carico.

Allenamenti ritmo medio

Durata consigliata: 8-20 km in base all’obiettivo

Percentuale VO2max: 80-85%

Frequenza cardiaca: circa il 85-90% della FC max

Percezione dello sforzo (RPE): 7 su una scala da 1 a 10

Ritmo da tenere: tra i 12 ed i 25 secondi più lento di un ritmo gra 10km

corsa ritmo medio

Ritmo medio: allenamenti in preparazione gara 10km, mezza maratona e maratona

Quando si prepara una gara, conoscere il proprio ritmo gara è fondamentale per non partire troppo forte e arrivare al traguardo con energia e per potersi allenare al medio. Che tu stia preparando una 10 km o una mezza maratona o una maratona, sapere come impostare e allenare il ritmo giusto può fare la differenza tra un’ottima preparazione e una preparazione con allenamenti troppo intensi che fatichiamo a recuperare.

Allenamenti per gawra 10km

Nel caso della 10 km, il ritmo gara è tendenzialmente più veloce e vicino alla soglia anaerobica (il ritmo in cui il corpo produce più acido lattico di quanto riesc a smaltire). Serve una buona base aerobica ma anche una discreta velocità.

Ecco alcuni riferimenti pratici:

  • Il ritmo gara per i 10 km è generalmente 10 secondi più veloce del ritmo medio.
  • Se stai preparando una 10K e il tuo ritmo medio è 5:15 min/km, potresti puntare a un ritmo gara di 5:05/5:00 min/km.

Consigli utili:

  • fai settimanalmente un allenamento di 10km tra i 12/15 secondi/km più lento del ritmo gara
  • Introcuci ripetute lunghe (es. 3×2000m) al ritmo gara (o leggermente più lento)

Ritmo gara mezza maratona: strategie e allenamenti

Nel caso della mezza maratona, il ritmo è più “gestito”, ma comunque impegnativo. L’obiettivo è riuscire a correre 21 km in modo costante, senza cedere negli ultimi chilometri. Il ritmo gara per gli atleti più evoluti si trova tra il ritmo medio ed il ritmo gara 10km, mentre per gli atleti meno allenati o con meno volume di km settimali, il ritmo mezza maratona può coincidere con il ritmo medio.

Indicazioni di massima:

  • Il ritmo gara per la mezza maratona è di circa 8-10 secondi più veloce del ritmo medio
  • Se il tuo medio è 5:15/km, il ritmo gara per la mezza potrebbe essere 5:10/5:05 min/km

Allenamenti chiave:

  • Medi lunghi (es. 12-16 km a ritmo medio)
  • Progressivi (parti lento, chiudi al ritmo gara)
  • Ripetute lunghi (4*2000 leggermente più veloci del ritmo gara e 3*3000 a ritmo mezza)

Allenarsi in questo modo ti permetterà di gestire meglio le energie, evitare cali e migliorare la tua resistenza specifica sulla distanza.

Ritmo Maratona: strategie e allenamenti

Quando si prepara una maratona,dobbiamo comprendere che c’è moltissima differenza da atleta ad atleta in base alla sue caratteristiche ed al suo allenamento settimanali (volume di km settimanali e di allenamenti qualitativi settimanali). Per gli atleti più evoluti con una buona esperienza ed un volume settimanale di 10okm o superiore, il ritmo maratona potra coincidere con il ritmo medio, mentre per i corridori con meno esperienza e meno km settimanali, il ritmo maratona coincide con il ritmo lento, o il ritmo lento svelto.

Il ritmo medio, come abbiamo visto, è una velocità intermedia, leggermente più lenta del ritmo soglia, ma comunque impegnativa. Gli allenamenti al ritmo medio sono molto importanti anche in preparazione maratona perchè servono per allenare l’endurance a intensità sostenuta, migliorare la soglia aerobica, abituano il corpo a gestire sforzi prolungati e allenano il ritmo gara.

Perché allenare il medio è utile nella preparazione maratona?

  • Migliora la capacità del corpo di bruciare grassi e risparmiare glicogeno
  • Ti abitua a correre a lungo a un passo “scomodo ma sostenibile”
  • Migliora gradualmente la tua soglia aerobica
  • Per gli atleti più evoluti migliora il tuo ritmo gara (essendo molto simile al ritmo medio
  • Ti aiuta a rafforzare la tenuta mentale, fondamentale dopo il 30° km
allenamento ritmo medio

Errori da evitare negli allenamenti al medio

Chi è alle prime armi tende spesso a commettere alcuni errori tipici, soprattutto quando inserisce i medi nel piano di allenamento. Ecco i più comuni:

  • Fare pause a metà allenamento perché si è partiti troppo forte
    Questo è un classico errore: si parte con troppo entusiasmo, si corre troppo veloce nei primi chilometri e poi si è costretti a fermarsi o rallentare drasticamente. Il medio va gestito con intelligenza: è un ritmo controllato e costante, non una gara. Meglio partire leggermente più lenti e aumentare leggermente solo se ci si sente bene.
  • Correre il medio troppo forte
    Molti lo trasformano in un fartlek o una soglia mascherata. In realtà, correre troppo forte vanifica il senso dell’allenamento e rischia di bruciare le energie prima del tempo e soprattutto se tiriamo troppo rischiamo di stancarci eccessivamente e non riuscire a fare l’allenamento successivo previsto in settimana.
  • Saltare il riscaldamento
    Iniziare un medio “a freddo” è un errore grave, soprattutto perché l’intensità è più alta della corsa lenta. Almeno 10-15 minuti di corsa leggera sono indispensabili.
  • Non adattare il ritmo alla giornata
    Il ritmo medio è una zona, non un numero fisso. Se sei stanco o reduce da una settimana intensa, qualche secondo in più al km è perfettamente normale.
  • Fare i medi troppo lunghi (o troppo corti)
    Correre un medio da 18 km quando stai preparando una 10K non ha molto senso. Così come farne solo 6 km quando ti stai allenando per la mezza. La distanza va calibrata sul tuo obiettivo e a cosa vogliamo allenare.

Quali scarpe scgliere per il ritmo medio

Le scarpe influenzano il tuo ritmo più di quanto pensi, soprattutto nel medio. Non serve sempre la scarpa super leggera da gara: a volte è meglio optare per un compromesso tra reattività e ammortizzazione.

Consigli pratici:

  • Se corri il medio sopra i 5:30/km, punta su modelli ammortizzati ma reattivi (es. Brooks Ghost, ASICS Cumulus)
  • Se stai sotto i 5:00/km, puoi usare modelli più performanti o “daily trainer veloci” (es. Saucony ride, Hoka Clifton, Nike Pegasus o Vomero)
  • Evita scarpe troppo morbide o instabili: il medio è un ritmo costante, serve una calzatura stabile e affidabile

L’allenamento a ritmo medio, può essere un buono strumento per testare le scarpe da gara, se abbiamo acquistato un nuovo paio di Vaporfly o Alphafly per la maratona, può essere l’occasione perfetta per fare un test pre gara.

Conclusione: come usare il ritmo medio per migliorare le tue prestazioni

Il ritmo medio è molto più di una semplice velocità da monitorare con il Garmin: è uno strumento di allenamento potente, utile per costruire resistenza, migliorare la gestione dello sforzo e preparare il corpo (e la mente) a sostenere al meglio il ritmo gara, specialmente nella mezza e nella maratona.

Inserire il medio nella propria programmazione permette di:

  • Lavorare sulla soglia aerobica
  • Migliorare l’efficienza metabolica
  • Allenare la continuità e la concentrazione mentale
  • Evitare i cali drastici nelle fasi finali di gara

Che tu stia preparando una 10 km, una mezza o una maratona, dedicare una seduta settimanale al ritmo medio ti darà vantaggi reali e misurabili, soprattutto se calibrato in base al tuo livello e obiettivo.

Il consiglio finle del Coach

“Non correre il medio ‘completamente sensazione’ sopratutto le prime volte che lo fai: pianificalo, rispettalo e ascolta il tuo corpo. È un tipo di allenamento che ti ripaga nel tempo, a patto che venga eseguito con costanza, buon senso e progressione.”


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