Allenamento Gare prevenzione Scarpe e accessori per la corsa


Requisiti per impostare un allenamento maratona con obbiettivo: 3h15

Correre una maratona in 3 ore e 15 minuti non è un’impresa da élite, ma richiede comunque un certo livello di preparazione e di km settimanali da correre con il giusto allenamento maratona. Se stai puntando a questo tempo, con ogni probabilità:

  • hai già corso una o più maratone,
  • riesci a gestire allenamenti lunghi settimanali,
  • hai una buona base aerobica, magari costruita su gare da 10 km (corse a circa 4:10/4:15 km) o mezze maratone corse tra i 4:25/km),
  • e sei disposto a dedicare almeno 5 giorni a settimana all’allenamento. Possono essere 4 allenamenti settimanali, se hai già una buona base di velocità, il consiglio per avere una buona base aerobica è fare 5 sedute settimanali, almeno nelle ultime 12-14 settimane.

Non è necessario essere “superman”, ma serve costanza, metodo e rispetto dei tempi di recupero.

Costanza per allenamento maratona: Quanto devi correre e con che costanza

Per arrivare preparato alla linea di partenza, rispetto a chi corre per un Sub3h30 dovrai impostare il tuo allenamento maratona correndo in media 65/75 km a settimana che possono arrivare anche a 90 km nelle settimane di picco con il lunghissimo. Gli allenamenti saranno suddivisi tra:

  • un lungo domenicale,
  • uno/due allenamenti di qualità (ripetute, tempo run, progressivi),
  • due corse lente (una può essere sostituita da un’attività in bici di 1h o sui rulli).

La costanza è fondamentale: scaricare una settimana ogni 3 di carico va benissimo, ma calare di km settimanali per lunghi periodi può compromette il lavoro fatto.

allenamento maratona

Ritmo gara e tempi intermedi da rispettare

Per concludere la gara in 3h15, il ritmo da tenere è intorno a 4’37” al km (o 7:27 al miglio).
Ecco i riferimenti intermedi:

  • 5 km: 23:05
  • 10 km: 46:10
  • Mezza maratona: circa 1h37/1h38
  • 30 km: circa 2h18
  • Arrivo: 3h15:00

Ricorda: non partire troppo forte! Uno degli errori più comuni è esagerare nei primi 10 km e pagarne le conseguenze dal 30° in poi.

I test iniziali per preparare la Scheda di allenamento maratona

Per impostare un piano di allenamento maratona efficace, è fondamentale conoscere i tuoi parametri fisiologici di base. Due in particolare sono davvero utili:

  • Soglia aerobica: è l’intensità alla quale il corpo comincia a usare principalmente grassi come carburante e produce pochissimo acido lattico. È una zona fondamentale per i lunghi e i lunghissimi, e si trova a un’intensità sostenibile per diverse ore. Lavorare qui costruisce la base di resistenza. Alleniamo molto la soglia aerobica con il volume di km settimanali (l’importanze dei fondi lenti) e con i lunghi.
  • Soglia anaerobica: è il punto in cui il corpo inizia a produrre acido lattico più velocemente di quanto riesca a smaltirlo. È il ritmo massimo che puoi sostenere per circa un’ora, e si colloca tra il passo gara dei 10 km e quello della mezza maratona. Migliorarla vuol dire aumentare l’efficienza a ritmi medio-alti, molto utili per la maratona. Lo alleniamo molto con i fartlek, ripetute lunge (2.000 mt) e allenamenti al ritmo medio.
  • VO2max: indica la quantità massima di ossigeno che il tuo corpo può utilizzare durante uno sforzo. È un parametro di performance generale: più è alto, più sei efficiente nella corsa, ma va interpretato insieme alle soglie. Lo si allena molto con ripetute da 1000 e 800 metri e con ripetute corte con un recupero corto da 1’/1’30.

Per stimarli senza strumenti avanzati ci sono diversi test, uno dei più utilizzati è il Test Conconi, correndo progressivamente più veloce su un circuito misurato e monitorando la frequenza cardiaca. Il punto di flessione nel grafico tra velocità e FC indica la tua soglia anaerobica. Puoi usare anche il sito Vo2calc che dando il tempo di una 10 km o mezza maratona, ti da i tuoi vari valori e tempi per le ripetute.

Allenamento maratona: Come utilizzare il cardiofrequenzimetro

Un cardiofrequenzimetro (se abbinato ad una fascia cardio meglio per avere dati piùù precisi) è uno degli strumenti più utili per personalizzare l’allenamento. Ti permette di:

  • controllare se sei troppo affaticato nei giorni di recupero,
  • lavorare al giusto range di battiti per i lunghi,
  • gestire meglio i lavori di qualità,
  • evitare il sovraccarico.

Indicativamente, per un maratoneta in preparazione per 3h15, i lunghi dovrebbero stare tra 70-78% della frequenza cardiaca massima, mentre i lavori di soglia si spostano tra 85-90%.

L’importanza del diario di allenamento

Un consiglio da allenatore: scrivi tutto!
Tenere un diario di allenamento, cartaceo o digitale (Strava), ti aiuta a:

  • notare i miglioramenti,
  • identificare cali di forma o sintomi di affaticamento,
  • analizzare le reazioni del corpo dopo lunghi, ripetute o gare,
  • e a mantenere la motivazione alta.

Anche annotare sensazioni soggettive, ore di sonno, alimentazione e stress può fare la differenza.

preparare la maratona - arrivare pronti alla gaara

Tabella di allenamento maratona in 3h15

Per raggiungere il traguardo delle 3 ore e 15 minuti, serve una programmazione precisa. L’allenamento si sviluppa solitamente su 12/16 settimane, con 4 o meglio 5 sedute settimanali, così suddivise:

  • 1 lungo (progressivamente sempre più lungo, alterneremo lunghi progressivi, lunghi con variazioni di rimto e lunghi lenti di recupero)
  • 1 allenamento di qualità (ripetute, tempo run o variazioni)
  • 2/3 corse lenta

L’intensità aumenta progressivamente, con un picco attorno alla settimana 12, seguito dalla fase di tapering (scarico).

Il ruolo dei lunghi e dei lunghissimi

I lunghi sono il cuore della preparazione. Ti abituano a:

  • stare in piedi per ore,
  • gestire i rifornimenti,
  • mantenere un ritmo stabile anche quando sei stanco.

Ecco un esempio di progressione per i lunghi:

SettimanaLunghezza lungaNote
220 kmcorsa lenta costante
424 kmProgressivi, ultimi 7 a ritmo maratona
626 kmcon un 5*2000 ritmo mezza recupero 1.000
828 km20 km lenti + 8 km ritmo maratona
1030 kmprogressivo ultimi 10 a ritmo maratona
1232-34 kmultimi 12-14 a ritmo maratona (se riesci ultmi 2 km più veloc)
1423 kmriscaldamento lungo + 13 km a ritmo gara + 3 a tutta
1617 km12 lenti + 5 a ritmo maratona

Includere tratti a ritmo gara (4’37”/km) nei lunghi è essenziale per simulare lo sforzo della maratona.

Allenamento Maratona: correre una mezzaa maratona di Test

All’interno delle 16 settimane di preparazione maratona, tra la settimana 8 e la settimana 12, ti consiglierei di fare una mezza maratona, che ha una dupplice funzione:

  • Gara test che da un riferimento su come sta proseguendo la preparazione della Maratona e ci dice se ci manca un pò di velocità di base o un pò di resistenza aerobica (le due chiavi per fare una bella Maratona)
  • E’ un ottimo stimolo allenante per il ritmo soglia, ma dobbiamo recuperarla bene nei giorni successivi
  • Se siamo in forma e scarichiamo leggermente, togliendo un allenamento durante la settimana della mezza maratona, possiamo portarci a casa un PB sfruttando l’allenamento maratona.
Allenamento Maratona

Preparare la maratona: quali sono gli allenamenti chiave oltre il lungo

Gli allenamenti “di qualità” sono quelli che ti fanno migliorare. Alterna tra:

  • Ripetute lunghe (es. 4x2000m o 3x3000m) a ritmo mezza maratona
  • Tempo run di 8-10 km al ritmo della soglia anaerobica
  • Medio sostenuto di 12-14 km (ritmo tra lento e maratona)
  • ripetute sui 1.000 metri con 2’30/3′ di recupero (soprattutto ad inizio preparazione) per migliorare il Vo2Max (la cilindrata del motore)

Frequenza: 1 a settimana basta, ma può diventare 2 in alcune settimane chiave se hai già un buon livello.

Le scarpe per correre la maratona: come scegliere quelle giuste

Scegliere le scarpe giuste per affrontare una maratona in 3h15 è cruciale. Devi trovare un modello che garantisca:

  • leggerezza, per ridurre il dispendio energetico
  • ammortizzazione efficace, per proteggere muscoli e articolazioni
  • reattività, per restituire energia a ogni passo
  • il giusto comfort, perché sono sempre 42 km

I modelli da maratona sono diversi da quelli per l’allenamento quotidiano: spesso hanno un’intersuola più performante e materiali più tecnici, pensati per il giorno gara.

Scarpe con piastra in carbonio: sono davvero utili per correre in 3h15?

Sì, ma non per tutti.

Le scarpe con piastra in carbonio, ormai molto diffuse tra i runner, possono davvero fare la differenza — soprattutto in termini di economia di corsa. Offrono:

  • un ritorno elastico maggiore
  • una riduzione della fatica muscolare
  • una sensazione di “spinta” nei tratti più veloci

Attenzione però: non sono una scorciatoia magica. Se non sei abituato a usarle in allenamento, potresti non sfruttarne il potenziale o peggio, rischiare infortuni. Usale solo se:

  • hai già corso almeno 2 lunghi con lo stesso modello
  • ti senti stabile e sicuro durante la rullata
  • hai una tecnica di corsa abbastanza “pulita”

Allenamento maratona: quando usare le scarpe da gara

Evita l’errore di metterle le scarpe da gara per la prima volta nella maratona!
Il consiglio è: inizia a usarle almeno 3-4 settimane prima della maratona, durante:

  • i lunghi più importanti
  • gli allenamenti a ritmo gara
  • una mezza maratona o gara di test

Questo ti permette di:

  • capire come il piede si adatta
  • verificare eventuali sfregamenti o fastidi
  • testare calze e lacci nella configurazione definitiva

Scarpe top di gamma (con piastra in carbonio)

Queste sono le scarpe più usate dai maratoneti evoluti, ideali per chi punta alle 3h15 o anche meno:

  1. Nike Vaporfly 3
    Ultra leggera, reattiva, progettata per la gara. Grande ritorno di energia grazie alla piastra in carbonio e alla schiuma ZoomX.
  2. Adidas Adizero Adios Pro 4
    Tra le più performanti del momento. Molto stabile in fase di spinta e ideale per runner efficienti, con ottimo controllo anche sulle lunghe distanze.
  3. Brooks Hyperion Elite 4
    Meno diffusa ma molto valida. Offre una buona combinazione tra reattività e comfort, adatta anche a maratoneti non troppo “aggressivi” nella tecnica di corsa.
  4. Asics Metaspeed Sky+
    Leggera e stabile, pensata per chi ha una buona cadenza e cerca il massimo delle prestazioni nei tratti veloci.

Tutte queste scarpe richiedono un periodo di adattamento prima della gara, con l’utilizzo in uno o due lunghi e una mezza, ma possono dare un vantaggio in rattività spinta fino agli ultimi km.

Scarpe intermedie (ottime per allenamento e anche per la maratona)

Non tutti vogliono (o possono) usare scarpe con piastra. Ecco alcune alternative più versatili, perfette anche per chi è al primo obiettivo sotto le 3h30:

  1. Nike Pegasus Turbo Next Nature
    Reattiva, leggera e comoda. Buona opzione per lunghi veloci o maratone senza piastra.
  2. Adidas Boston 13
    Scarpa “ibrida” con ritorno di energia ma più stabile, ottima per allenamenti di qualità e lunghi.
  3. Brooks Hyperion Max
    Leggera, scattante, ma più protettiva rispetto alla Elite. Perfetta per lunghi a ritmo maratona.
  4. Asics Novablast 4
    Ottima ammortizzazione, buona reattività. Una scarpa sicura per chi cerca comfort nei lunghi, anche sopra le 3h15.
preparare la maratona - allenamenti intensi e recupero

Allenamento Maratona: Tapering e recupero

Il tapering è la fase di scarico che precede la maratona. Serve a recuperare le energie, ridurre la fatica accumulata e arrivare freschi ma allenati al giorno della gara.

Ecco come gestirlo:

  • 3 settimane prima: riduci il volume del 20-25%, ma mantieni l’intensità. Fai ancora un lungo (28-30 km) ma più leggero.
  • 2 settimane prima: ulteriore taglio del volume (fino al 40% in meno rispetto al picco), mantieni allenamenti di qualità specifici su ritmo maratona.
  • Ultima settimana: pochi km, corsette leggere, qualche allungo a ritmo gara. Massimo 2/3 uscite e riposo in visto della gara.

Errore comune: pensare di “dover fare di più” perché si ha paura di perdere la forma. In realtà, è in questa fase che il corpo assimila l’allenamento.

Strategie di recupero post maratona

Dopo la gara, il corpo ha bisogno di recuperare a fondo: articolazioni, muscoli, tendini… ma anche la mente!

I primi 10-15 giorni sono dedicati a:

  • Riposo attivo: camminate, bici leggera, nuoto
  • Idratazione e alimentazione corretta, ricca di proteine e sali minerali
  • Stretching leggero e foam roller, per favorire la rigenerazione
  • Evitare corsa o sforzi intensi per almeno 7-10 giorni

Preparazione maratona: Come evitare il sovrallenamento

Allenarsi tanto non significa allenarsi bene. Se senti uno o più di questi segnali, potresti essere in sovrallenamento:

  • Fatica persistente anche a riposo
  • Battito elevato al mattino
  • Umore basso, calo di motivazione
  • Gambe sempre pesanti
  • Peggioramento delle prestazioni

Soluzione: ascolta il corpo, inserisci settimane di scarico ogni 3 settimane, dormi a sufficienza e non saltare i giorni di riposo.

Consigli pratici e mentalità vincente

Durante la maratona, il carburante conta quanto il motore.
Ecco le regole d’oro:

  • Colazione pre-gara: leggera, ricca di carboidrati, a basso indice glicemico. Falla almeno 2 ore abbondanti prima della partenza (es. pane bianco, marmellata, banana, caffè).
  • Durante la gara: prendi un gel energetico ogni 45 minuti (io uso i loro), e bevi regolarmente ai ristori (anche solo qualche sorso ogni 5 km). Evita di bere troppo tutto insieme.
  • Elettroliti: se fa caldo o sudi molto, considera l’uso di sali minerali o bevande isotoniche.

Allenati durante i lunghi anche a gestire i rifornimenti in corsa: non aspettare il giorno della gara per provarli!

Preparazione maratona: Come gestire la crisi del 35° km

Il famigerato “muro” non è una leggenda: può arrivare, soprattutto se:

  • sei partito troppo forte,
  • hai sbagliato alimentazione,
  • o ti sei allenato poco sui lunghi.

Cosa fare per prevenire e gestire la crisi?

  • Parti più controllato, anche 10 secondi/km più lento per i primi 5 km
  • Arriva al 30° con ancora energie fisiche e mentali
  • Se arriva la crisi, non farti prendere dal panico: rallenta, prendi un gel, concentrati sulla respirazione e procedi a piccoli obiettivi (es. “arrivo al prossimo km”)

Ricorda: anche se perdi ritmo per qualche km, puoi ancora chiudere bene la gara!

Conclusione: preparazione la maratona sotto le 3h15

Correre una maratona in 3 ore e 15 minuti è un obiettivo ambizioso ma realistico, che richiede una combinazione di:

  • pianificazione intelligente,
  • allenamenti strutturati e costanti,
  • ascolto del corpo,
  • e una buona preparazione mentale.

Non esiste un solo modo per arrivarci, ma ci sono principi chiave che funzionano sempre:

  • Allenati con regolarità, ma non strafare
  • Cura alimentazione, scarpe, recupero e tapering
  • Sii flessibile, ma fedele al tuo piano
  • Preparati anche a superare i momenti difficili, perché arriveranno

Ricorda: la maratona non si improvvisa, ma si conquista passo dopo passo, chilometro dopo chilometro.

Se hai già una base solida e segui le indicazioni giuste, puoi davvero farcela. Inizia oggi: costruisci il tuo percorso, ascolta il tuo corpo e allenati con testa e cuore.

Ci vediamo al traguardo, in 3h15.


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